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La Caduta degli Dei

Da Euro 2016 ai troppi infortuni: la parabola triste di Renato Sanches

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Il dramma di Renato Sanches: 30 infortuni in 9 anni, ecco il segreto clinico che ha distrutto il Golden Boy

Uno dei talenti più importanti degli ultimi anni, ma che purtroppo ha dovuto fare i conti con problemi fisici costanti e continui. E lo sanno bene in quel di Roma. Ma che fine ha fatto oggi Renato Sanches?

Golden Boy con poca fortuna

Classe 1997, è cresciuto nel Benfica, ma è con la maglia del Portogallo, che, a soli 18 anni, ha stupito tutti, trascinando la sua Nazionale alla vittoria di Euro 2016. Ha vinto il premio Golden Boy 2016 come miglior giovane d’Europa e a puntare su di lui è stato il Bayern Monaco. In Germania però non è riuscito a brillare, schiacciato dalle troppe pressioni. Ha provato a rilanciarsi allo Swansea in Premier League, ma ha vissuto un’altra stagione disastrosa, anche a causa di problemi di natura muscolare. Il riscatto c’è stato nei tre anni al Lille, dove ha ritrovato la centralità tattica e, nonostante abbia saltato comunque diverse partite per infortunio, è riuscito a essere il pilastro del centrocampo che ha vinto la Ligue 1 nel 2021, interrompendo il dominio del PSG. Ed è stato proprio il Paris Saint-Germain a investire su di lui nell’estate del 2022. A Parigi ha pagato però concorrenza e fragilità muscolare, diventando un vero proprio esubero.

Cosa ha convinto la Roma a puntarci? Renato Sanches era un pupillo di Tiago Pinto, che ha sfruttato quella che, all’epoca, era un’occasione di mercato. Inoltre si pensava che la forte personalità di Mourinho potesse rigenerarlo psicologicamente e gestirlo fisicamente. Insomma, una sorta di rischio calcolato. Il campo però ha detto tutt’altro. Il centrocampista portoghese ha collezionato appena sette presenze in Serie A e cinque in Europa League, superando a fatica i 220 minuti complessivi in tutto l’anno. Ha segnato un solo gol, di testa, alla sua prima da titolare nel 7-0 contro l’Empoli a settembre 2023. L’episodio simbolo della sua stagione giallorossa è avvenuto a dicembre 2023 contro il Bologna, quando dopo esser entrato a inizio ripresa, è stato sostituito per scelta tecnica dopo appena 18 minuti a causa di un atteggiamento molle e svagato. Il giocatore è uscito dal campo incredulo senza che il tecnico lo guardasse e questo ha scritto i titoli di coda. Inoltre ha subito ben quattro stop muscolari diversi nel corso dell’anno. La paura di farsi male lo ha bloccato anche a livello psicologico, rendendolo nullo ed evanescente in campo.A fine stagione la Roma non ha ovviamente esercitato il riscatto e il centrocampista è tornato al PSG tra i rimpianti della tifoseria.

Il post Roma

Nell’estate del 2024 è tornato in Portogallo in prestito dal PSG, sperando di rilanciarsi nel club in cui era cresciuto, ossia il Benfica. La sfortuna lo ha però perseguitato fin da subito, visto che, già a settembre, ha avuto il primo infortunio muscolare. Ha chiuso l’esperienza a Lisbona con pochissime presenze e zero impatto. Il resto è storia dell’ultima stagione vissuta in Grecia, al Panathinaikos. Pur avendo una maggiore continuità, il suo rendimento è rimasto lontano dai livelli espressi a inizio carriera, registrando appena un gol e un assist in tutta la stagione. Insomma, la sua carriera può essere davvero essere il perfetto esempio di un enorme talento frenato da continui problemi muscolari che non gli hanno più permesso di ritrovare l’esplosività fisica dei tempi migliori. E questo ha vinto per incidere anche a livello mentale.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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