Connect with us

Focus

Aquilani e Abate, la nuova era della Serie A sta per iniziare?

Pubblicato

|

Aquilani e Abate pronti a sbarcare in Serie A. Manca l’ufficialità, ma Sassuolo e Torino avrebbero scelto loro per la prossima stagione. Progetti giovani, ambiziosi e coraggiosi, con un destino che potrebbe intersecarsi.

Così diversi, così uguali

Dopo l’addio di Fabio Grosso, i neroverdi avrebbero dunque scelto di puntare su un tecnico emergente, reduce da un’ottima stagione al Catanzaro, dove ha sfiorato la promozione in Serie A tramite i playoff. Quello emiliano è a tutti gli effetti l’ambiente ideale per la crescita,visto il contesto sereno, perfetto per la sperimentazione tattica e la valorizzazione dei singoli, simile a quello che ha lanciato tecnici come De Zerbi. Aquilani dunque potrebbe trovare lo spazio giusto per puntare sulla sua idea di gioco basata sul possesso palla e sul controllo del match. Attenzione anche alle sue capacità nel gestire e far esplodere i giovani calciatori. Non a caso, il club si starebbe già muovendo sul mercato per portargli profili di grande prospettiva, come il talento del Milan Mattia Liberali. Sarebbe comunque importante mantenere l’ossatura della squadra che tanto bene ha fatto quest’anno. L’obiettivo sarà senza quello di costruire un organico forte e collaudato per la categoria, potendo puntare a un campionato di ottimo livello.

Discorso molto simile per Ignazio Abate, che può fare molto bene al Torino. L’ex terzino del Milan incarna alla perfezione la figura dell’allenatore giovane, affamato e tatticamente flessibile. Dopo l’ottima stagione alla guida della Juve Stabia, sembrerebbe pronto per dare vita a un nuovo ciclo con i granata. I suoi moduli preferiti, come il 3-5-2 o il 3-4-2-1, si sposerebbero alla perfezione con il DNA recente del Torino, abituato da anni a giocare con la linea arretrata a tre. Le sue squadre sanno alternare il possesso a fiammate verticali, sfruttando al meglio i quinti di centrocampo e i trequartisti dietro la punta. Avendo guidato con successo il Milan Primavera in passato, il tecnico sa come gestire, lanciare e far crescere i giovani calciatori senza bruciarli, ma soprattutto può portare quella mentalità vincente di chi ha vissuto spogliatoi di altissimo livello. Ultimo aspetto, il 39enne conosce bene la piazza, avendo indossato la maglia del Toro in passato.

I percorsi di Alberto Aquilani e Ignazio Abate mostrano sicuramente non poche analogie. Entrambi rappresentano il nuovo volto delle panchine italiane. Il loro percorso è partito dalle giovanili ed è arrivato in cadetteria, dove sono stati protagonisti assoluti. Una filosofia moderna e coraggiosa, che è caratteristica di una nuova generazione di tecnici che rifiuta il catenaccio, preferendo il dominio del gioco, l’intensità e l’uso dei giovani senza paura. Sassuolo e Torino potrebbero così puntare sul coraggio di osare. I due tecnici dovranno dimostrare che il futuro del calcio italiano non è un’ipotesi, ma una realtà da scrivere adesso. La parola ovviamente poi passerà al campo, unico giudice che potrà dire se quest’affascinante scommessa si trasformerà in un ciclo vincente.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIOCO RESPONSABILE

BETCAFE24