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La Caduta degli Dei

Quanto pesa un errore: che fine ha fatto Luis Maximiano?

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Luis Maximiano portiere della Lazio

Un errore clamoroso, alla sua prima partita in Serie A, che ha condizionato la sua avventura alla Lazio: ma che fine ha fatto oggi Luis Maximiano? Dalla Spagna all’Arabia: un percorso da raccontare.

Un’ascesa costante, ma alla Lazio…

Classe 1999, l’estremo difensore lusitano, è cresciuto nel settore giovanile dello Sporting Lisbona. Nel 2019/2020 è riuscito a prendersi il posto da titolare, arrivando a collezionare 23 presenze dall’inizio in campionato, impreziosite da dieci clean sheet. Nonostante ciò, nella stagione successiva, non è riuscito a confermarsi, venendo scalzato dal neoarrivato Antonio Adán. Spinto dal desiderio di giocare con continuità, nell’estate successiva ha lasciato il Portogallo, passando al Granada per quattro milioni e mezzo di euro. Nonostante la stagione difficile vissuta dagli andalusi, conclusasi con la retrocessione, Maximiano, quell’anno, ha collezionato trentacinque presenze, con otto partite con la porta inviolata. Insomma, le sue qualità, in quel momento, erano ormai cosa nota, con il portoghese che veniva considerato come un portiere moderno, reattivo, abile nelle uscite e bravo anche con i piedi.

Sono state queste caratteristiche a convincere la Lazio a puntarci con decisione. Acquistato nell’estate del 2022 per circa 10 milioni di euro  e acquisendo lo status di titolarità, ha debuttato all’Olimpico nella prima giornata di Serie A contro il Bologna. La sua partita è però durata appena sei minuti. Il biancoceleste è stato infatti espulso per avere, in un’uscita bassa fuori dall’area di rigore, bloccato ingenuamente il pallone con le mani. Da quel momento è cominciata l’ascesa di Ivan Provedel, che ha trovato straordinaria continuità di rendimento, conquistando definitivamente il posto da titolare per il resto della stagione. Maximiano ha così perso del tutto la fiducia di Maurizio Sarri, finendo ai margini del progetto sportivo. La sua stagione capitolina si è così chiusa con sole sei presenze. E tanta delusione.

Il post biancoceleste e il presente

Passato all’Almeria, il portiere ha ritrovato fiducia e continuità, rimanendo per due anni, anche dopo la retrocessione, con gli spagnoli che, viste le sue buone prestazioni, hanno esercitato anche il diritto di riscatto. Qualche parata importante ha segnato una sua leggere rinascita e ha portato al suo trasferimento definitivo nel Neom SC, club saudita. Luis Maximiano ha così, a 27 anni, trovato una sua nuova dimensione. Ma questa ha indubbiamente rappresentato una netta discesa rispetto alle premesse della sua carriera, visto che, a 22 anni, era considerato uno dei profili europei più promettenti nel suo ruolo. L’errore dopo soli sei minuti dal suo esordio con la Lazio ha davvero compromesso i binari di una carriera che sembrava destinata a palcoscenici di ben altro livello? Difficile saperlo con certezza, con le dinamiche del calciomercato moderno che hanno pesato e non poco. Infatti ritrovarsi per due volte in squadre destinate alla retrocessione, prima con il Granada e poi con l’Almería, non lo ha aiutato a mantenere uno status da top club. Sebbene in Spagna abbia dimostrato di avere riflessi e doti atletiche eccellenti, la mancanza di chiamate da parte di squadre di prima fascia europea lo ha spinto ad accettare la ricca offerta araba, preferendo la sicurezza economica e la titolarità rispetto alla rincorsa a un posto nei principali campionati europei. Ma quel pomeriggio di agosto all’Olimpico resterà probabilmente nella sua testa.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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