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Leao e De Bruyne: due modi diversi per dire addio

Rafael Leao e Kevin De Bruyne sembrano destinati a lasciare la serie A. Il portoghese e il belga hanno rilasciato due interviste che non lasciano dubbi sulle loro intenzioni. Del resto, entrambi sono stati protagonisti di due stagioni molto sottotono rispetto alle attese. Se, però, il portoghese ci ha abituati ad alti e bassi, sul belga c’erano aspettative diverse.
Milan: Rafael Leao all’ultimo rap rossonero
Rafael Leao è stato additato dai tifosi come uno dei responsabili della stagione pessima del Milan. Sul portoghese c’erano grandi aspettative con Allegri in panca, perchè si pensava che la sua miglior caratteristica, l’accelerazione, si sarebbe esaltata in contropiede. In realtà, l’ex Lille ha finito per intristirsi in un ruolo non suo, quello di punta. Nonostante l’evidenza, la scarsa duttilità del tecnico di Livorno e la sua totale mancanza di coraggio, hanno finito per peggiorare la situazione già critica di Leao che si è rabbuiato sempre più. Il portoghese ci ha messo anche del suo con un atteggiamento sempre più svogliato e indolente, mettendosi contro tutto il tifo.
In un’intervista a SportTv, Leao ha dichiarato: “Il Milan mi ha fatto crescere e sostenuto nei momenti difficili, ma ora sento il bisogno di provare qualcosa di nuovo”, chiudendo di fatto le porte a una sua permanenza. Dopo sette anni quindi, il portoghese apre a una sua cessione. “Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare”, ha continuato.
Rafael Leao al Milan ha segnato 80 reti in 291 gare ed è stato uno dei calciatori più controversi degli ultimi anni. La sua migliore stagione in serie A rimane quella del 2022/23 chiusa con 15 reti. Sembrava l’inizio del decollo che, però, non è mai arrivato. Ora, con un Milan che progetta l’ennesima rivoluzione, il suo addio sembra un evento naturale. Ci saranno, però, molti rimpianti per quello che Leao poteva essere e non è stato.
Napoli: De Bruyne attacca Conte
Quando questa estate Kevin De Bruyne firmò per il Napoli, la città impazzì. KDB doveva essere l’uomo della svolta, capace di alzare il tasso tecnico del Napoli e portarlo a competere anche in campo europeo. Non è andata così. A spiegarlo è stato lo stesso belga ai microfoni del portale belga nieuwsblad.be ha attaccato duramente il suo ex allenatore Antonio Conte: “Se sono contento che vada via? Sì, per me non doveva restare”. L’accusa prosegue: “L’anno scorso erano state fatte certe promesse sullo stile di gioco che però sono state disattese ed è un vero peccato”.
Insomma, De Bruyne si è detto molto scontento dell’annata ed è stato chiaro sul suo futuro: “Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlare prima con il club: molto dipenderà da che tipo di strategia verrà scelta”. Stando così le cose, la scelta da parte di De Laurentiis di puntare su Allegri, maestro del difensivismo, segna di fatto anche l’addio di De Bruyne al Napoli dopo 21 presenze e 5 reti con buona pace delle aspettative sul talento belga che a Napoli non hanno praticamente mai visto.
Davide Luciani











