Football
Sarri e Gattuso, destini speculari

Il valzer di panchine è già iniziato. E i primi nomi, per quanti ancora non ci sia l’ufficialità, fanno già sentire il profumo di rivoluzione, di cambiamento e anche di ultima chance. In primis senza dubbio colpisce l’approdo di Sarri all’Atalanta. L’allenatore toscano, nonostante le difficoltà, è stato traghettatore in una situazione complicata in casa Lazio. Il suo lavoro non è certo passato inosservato. Per il buon Maurizio si era addirittura parlato di Napoli, ma alla fine ha scelto Bergamo. A convincerlo sarebbe stata soprattutto la presenza di Giuntoli, nuovi direttore sportivo della Dea, con cui ha già lavorato proprio in terra partenopea. E saranno proprio i due i portatori di quella che sarà una vera e propria rivoluzione, in primis tattica. I nerazzurri infatti vengono da un’epoca caratterizzata dalla difesa a tre e da un modo di giocare specifico e caratteristico. L’ex mister biancoceleste porterà un calcio tutto diverso: difesa a quattro e maniera di stare in campo totalmente differente. Una svolta radicale, una nuova pagina e, sotto certi punti di vista, anche un rischio. Ma la curiosità non può non essere tanta. E il coraggio può essere premiato.
Gattuso e Sarri, quello strano incrocio
Ironia della sorte, le altre notizie sulla panchina arrivano proprio dalla Lazio. L’uomo scelto da Lotito per ripartire sarà, a meno di clamorosi colpi di scena, Gennaro Gattuso. L’ex CT, smaltita la delusione Mondiale, avrà nella Capitale forse l’ultima grande carta da giocarsi. Insomma, è vietato sbagliare, anche se, a oggi, è difficile capire e stabilire quali possano essere gli obiettivi. Molto dipenderà dal mercato, ma il presidente laziale pare voler puntare soprattutto sull’arma della carattere, che, a suo dire, sarebbe mancato in questa stagione. Per il resto, in una clima di contestazione, resterà da capire se Ringhio saprà trasformare la pressione in energia. La missione appare complicata, ma forse l’ideale per chi ha fatto della grinta il suo marchio di fabbrica.
Insomma, si profilo così un curioso incrocio di destini sull’asse Bergamo-Roma: da un lato Sarri, pronto per una rivoluzione tattica in terra bergamasca,dall’altro Gattuso, l’uomo del carattere chiamato a dare un’anima a una Lazio che naviga in mari tempestosi. Due scommesse che, per quanto partano da presupposti diversi, ma che, durante il campionato, potrebbero offrire spunti di riflessioni, Prima però c’è un mercato e un estate tutta da vivere.











