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La favola bianconera di Holm è già finita?

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Il nome di Emil Holm è stato senza alcun dubbio uno dei più chiacchierati dell’ultimo mercato di gennaio. Il suo passaggio alla Juventus è stato uno, quantomeno sulla carta, dei più interessanti. Ma come sono andati poi questi mesi in bianconero? Da dire e da raccontare c’è da tanto

Il terzino svedese era arrivato a Torino dal Bologna, con João Mário che aveva fatto il percorso inverso. Insomma, uno scambio per cercare di avere un giocatore che desse quella spinta in più e che avesse quel quid utile per inserirsi negli schemi e nelle idee di Luciano Spalletti. E lo stesso tecnico toscano pareva entusiasta di aver a disposizione lo svedese. Svedese che, tra l’altro, non ha mai nascosto la sua fede bianconera, come dimostrato da una sua foto da bambino con la maglia del club piemontese addosso. Insomma, una sorta di sogno che diventava realtà. Tuttavia, a sole due settimane dal suo debutto, ha subito un infortunio al polpaccio, che lo ha tenuto fuori dai giochi per oltre un mese. Un qualcosa che ha inevitabilmente rallentato il suo adattamento e ambientamento. Eppure, una volta tornato, ha mostrato sprazzi dell’Holm visto al Bologna, come dimostrato dalla sua prestazione contro l’Atalanta.

Insomma, dedizione e fisicità non sono di certo mancate. Riflessioni, ripensamenti e valutazioni non possono però non essere all’ordine del giorno. Lo scarso minutaggio purtroppo può condizionare la decisione finale, con un riscatto che, a oggi, non può essere certo. Molto ovviamente si lega alla mancata qualificazione alla Champions League, che porterà a una rivoluzione, o quantomeno a un riassetto, in casa bianconera. La spinta offensiva e la tenuta atletica mostrata con la maglia del Bologna restano comunque un biglietto da visita molto importante. Il suo futuro però è in bilico, tra seconda chance alla Vecchia Signora, ritorno in Emilia e nuova avventura. Le prossime settimane chiariranno scenari e possibilità. Ciò che si può dire è che le poche presenze e gli zero bonus potrebbero portare a voltare pagina e a chiudere un capitolo. A 26 anni è meglio puntare sulla concretezza.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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