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La Caduta degli Dei

La parabola di Origi: l’uomo dei gol iconici rimasto senza squadra

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Origi con la maglia del Milan

Eroe al Liverpool, meteora inspiegabile al Milan. La parabola discendente di Divock Origi, oggi ancora svincolato, è davvero tutta da descrivere e da raccontare

Il destino Reds, la delusione rossonera

Dopo aver mosso i primi passi nel prestigioso vivaio del Genk, a soli 15 anni è entrato a far parte delle giovanili del Lille, trasferendosi dunque in Francia . Dopo aver segnato al suo debutto tra i professionisti, la consacrazione è arrivata al Mondiale 2014. Infatti, nonostante la giovanissima età, il CT del Belgio Marc Wilmots lo ha convocato per i Mondiali in Brasile al posto dell’infortunato Christian Benteke. E l’attaccante è riuscito a diventare il più giovane marcatore della storia della sua Nazionale a un Mondiale, segnando a 19 anni il gol decisivo all’88° minuto contro la Russia al Maracanà. Ed è stato proprio in quel momento che il Liverpool ha deciso di puntare su di lui.Con la maglia del club inglese ha vissuto momenti  a dir poco leggendari. Pur partendo quasi sempre dalla panchina, ha firmato gol a dir poco iconici. Il pensiero va alla semifinale contro il Barcellona del 2019, dove ha segnato una doppietta nello storico 4-0 di Anfield che ha ribaltato lo 0-3 dell’andata. Ma la sua firma in calce c’è stata anche nella finale contro il Tottenham: entrato a partita in corso, ha segnato il definitivo 2-0. Origi è per di più diventato una leggenda assoluta per i tifosi dei Reds grazie ai suoi ripetuti e decisivi gol nei minuti di recupero durante i caldissimi derby del Merseyside contro l’Everton. E non si può certo non dire come il suo sia un palmarès da top player assoluto, visto che, in Inghilterra, ha vinto letteralmente tutto quello che un calciatore può desiderare: 1 UEFA Champions League (2018/19)1 Premier League (2019/20)1 Coppa del Mondo per Club (2019)1 Supercoppa UEFA (2019)1 FA Cup e 1 Coppa di Lega inglese (2022).

Ed è stato questo il biglietto da visita con cui si è presentato al Milan. Arrivato a parametro zero dal Liverpool nell’estate 2022, il belga avrebbe dovuto portare esperienza, personalità e mentalità vincente. In realtà le cose sono andate in modo totalmente opposto. Il classe 1995 si è portato dietro i postumi di un grave infortunio muscolare patito in Inghilterra. Saltata quasi tutta la preparazione estiva, ha faticato a trovare la condizione atletica. E numeri e statistiche sono state un qualcosa di  impietoso: 36 partite ( o meglio, spezzoni) giocate, due reti segnate e un solo assist. Un impatto tecnico nullo e un atteggiamento in campo indolente ha portato la dirigenza decide di bocciarlo dopo appena 12 mesi. Una pagina per lui assolutamente da cancellare.

Il post rossonero e il presente

Sperando che il ritorno in Premier League potesse rigenerarlo, Origi, nell’estate del 2023 è stato mandato in prestito al Nottingham Forest. L’attaccante ha collezionato 20 presenze totali in Premier League senza segnare nemmeno una rete. I minuti complessivi sono stati almeno 599, venendo impiegato quasi sempre come subentrato nei minuti finali. A fine stagione il club inglese ha rifiutato di pagare i 4,5 milioni fissati per il riscatto, rispedendolo a Milano. Al suo rientro nell’estate 2024, il Milan lo ha escluso totalmente dal progetto tecnico. L’allenatore Fonseca e la dirigenza lo mettono fuori rosa. Pur rifiutando il declassamento nella seconda squadra (Milan Futuro), ha continuato a percepire lo stipendio da 4 milioni netti l’anno allenandosi da solo con un preparatore privato tra Roma e Firenze. Il resto è storia di una risoluzione consensuale del contratto con sei mesi di anticipo, pagando una buonuscita. Origi è attualmente svincolato, nonostante i sondaggi di alcuni club esteri. A 31 anni compiuti è rimasto fermo, estendendo un periodo di totale inattività agonistica che dura ormai da due anni. Dalle magiche notti di Champions a quanto successo negli ultimi anni tutto è cambiato. Ma ci sarà un ultimo capitolo in questa storia?

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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