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Storie da riscrivere: il futuro di Pisa e Verona oltre il buio della retrocessione

Un qualcosa che, forse fin dalle primissime partite, è apparso inevitabile. A pochi sono serviti i cambi in panchina con Hiljemark e Sanmarco che hanno sostituito rispettivamente Gilardino e Zanetti. Insomma, il destino di Pisa e Hellas Verona è apparso come un qualcosa di scritto fin troppo chiaramente. Ma che cosa ha portato alla loro retrocessione?
Le due squadre hanno avuto e seguito percorsi e dinamiche di campo differenti, nonostante l’identico verdetto finale. I toscani hanno in primis pagato una gravissima fragilità difensiva, ma anche il non aver mai trovato continuità di risultati, con solo due vittorie. I veneti hanno mostrato una dinamica del tutto opposta. I gialloblu infatti hanno spesso offerto buone prestazioni, prodotto una discreta mole di gioco e creato non poche occasioni da gol, senza però riuscire mai a concretizzare sotto porta. Un’assenza di cinismo e di freddezza in zona offensiva che ha portato come conseguenza principale quella di perdere troppi scontri diretti e buttare al vento un’infinità di chance e di punti. Insomma, un cammino differente, ma che ha portato allo stesso risultato. I limiti sono stati evidenziati anche nei due scontri diretti stagionali, dove ha quasi regnato il paradosso. Difatti entrambe le sfide sono terminate sullo 0-0. Due partite chiuse, bloccate e a dir poco avare di emozioni.
Che futuro si può immaginare ora per i due club? Ovviamente l’obiettivo è quello di una rapida ristrutturazione per tentare l’immediato ritorno in massima serie. Il Verona, retrocesso dopo sei stagioni consecutive, dovrà avviare una ricostruzione tecnica che potrebbe ripartire da un nuovo allenatore. Il Pisa, dal canto suo, potrà senza alcun dubbio sulla solidità e sulla stabilità economica del magnate Alexander Knaster. La proprietà ha già confermato l’intenzione di non smantellare il progetto, ma di investire nuovamente per vincere il campionato cadetto. Ci sarà da scogliere il nodo della panchina, con la sensazione che si possa puntare su un mister dal carattere forte e specializzato in promozioni dalla B. Insomma, ci sono storie tutte da scrivere. Cercando di cancellare un’ultima, che è stata tutt’altro che positiva e da ricordare.











