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Il diamante si è offuscato: cosa succede a Simon Sohm?

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Simon Sohm, negli ultimi anni, è stato considerato uno dei prospetti più interessanti e con maggiori ampi di crescita. Quest’anno però le sue difficoltà sembrano essere chiare ed evidenti? Ma che cosa sta succedendo allo svizzero? Non resta che entrare nello specifico e nel dettaglio della questione.

Quella conferma mancata

Per capire meglio il suo cammino, occorre ricordare della sua esplosione al Parma, dove è stato uno dei protagonisti della rinascita del club, vivendo una vera e propria metamorfosi sotto la guida di Fabio Pecchia, che lo ha trasformato da diamante grezzo a colonna portante della squadra. L’allenatore lo ha saputo valorizzare, puntando sulla sua fisicità In Serie B ha brillato nel ruolo di trequartista fisico, una posizione che gli permetteva di strappare palla al piede e ribaltare l’azione. È stato un titolare inamovibile nella cavalcata verso la Serie A, collezionando 32 presenze e quattro assist. Anche nella massima serie ha fatto il suo, adattandosi a compiti più difensivi, ma riuscendo comunque a segnare quattro reti. Grazie a questo rendimento costante e alla leadership mostrata in campo, il suo valore di mercato era lievitato, portando la Fiorentina a investire circa 15-16 milioni di euro nell’estate del 2025 per strapparlo ai gialloblù.

Sohm, con la maglia dei viola, non è riuscito a imporsi come titolare inamovibile, pagando anche una stagione complicata. Dopo un gol illusorio in amichevole contro il Manchester United, non è mai riuscito a incidere. Il tutto è sembrato frutto di un equivoco tattico e ruolo. Paradossalmente, la sua duttilità è stata un limite. Non a caso è stato impiegato sia come mediano che come mezzala, ma ha faticato a trovare la giusta collocazione nel sistema di gioco. Per questo, a gennaio, ha deciso di cambiare aria, passando al Bologna, in uno scambio con Fabbian. L’obiettivo è stato quello di rilanciarsi in un ambiente dove le sue caratteristiche fisiche e di inserimento potrebbero essere più valorizzate. Ora il calciatore sta ancora vivendo una fase di adattamento, venendo principalmente come mezzala nel 4-3-3, un ruolo dove può sfruttare meglio i suoi inserimenti rispetto alla posizione di trequartista ricoperta in precedenza.

Tra presente e futuro immediato

Simon Sohm si trova in questo in  quello che molti definiscono un limbo tecnico e ambientale. Ha faticato a Firenze perché i viola cercavano un incontrista puro, mentre lui ha caratteristiche da mezzala di spinta. Al Bologna, Vincenzo Italiano lo sta provando, come detto, come mezzala nel 4-3-3, ma la sensazione è che non sia ancora riuscito a sprigionare quella prepotenza fisica che lo rendeva speciale a Parma. Per un centrocampista della sua stazza e capacità di inserimento, i numeri stagionali sono lo specchio delle sue difficoltà: zero gol e un assist in 26 presenze complessive tra Fiorentina e Bologna. Rispetto ai quattro gol segnati nella passata stagione con i ducali, il calo di incisività offensiva è evidente. Il club felsineo lo ha preso in prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 12,5-13,5 milioni di euro. Al momento la dirigenza non ha ancora sciolto le riserve, ma il giocatore che dominava il centrocampo sotto la guida di Fabio Pecchia,  sembra oggi un giocatore più contratto, forse frenato dal peso di un cartellino pagato 15 milioni in estate e delle aspettative. In sintesi, le ultime giornate di campionato saranno decisive: o riuscirà a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel centrocampo rossoblù, o rischia di tornare alla Fiorentina per essere nuovamente girato altrove, prolungando questa sua fase di instabilità.

 

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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