La notizia era nell’aria da un po’, ma ora è finalmente arrivata l’ufficialità. Il rinnovo di Manuel Locatelli con la Juventus è infatti realtà. Ed ecco che si tinge di bianconero una storia fatta di alti e bassi, ma comunque profondamente romantica. Una sorta di vera e propria serie tv, fatta di duro e puro sentimentalismo sportivo, cadute drammatiche e riscatto finale.
Bianconero nel cuore e nell’anima
Impossibile dimenticarsi il suo debutto, a soli 18 anni, ma con la maglia del Milan. E sì, nella mente c’è ancora quel gol incredibile segnato contro la Vecchia Signora, la sua squadra del cuore fin da bambino. Al di là di questo, è stata proprio quella rete che lo proiettato immediatamente sotto i riflettori. L’etichetta del nuovo predestinato del calcio italiano però, a volte, è stata a dir poco scomoda e pesante. Infatti, dopo l’entusiasmo iniziale ha vissuto un periodo complicato con i meneghini, subendo critiche e venendo quasi scaricato e messo ai margini. La salvezza per lui c’è stata in provincia, più precisamente al Sassuolo. All’inizio questa trasferimento sembrava il classico ridimensionamento, ma il destino ha avuto in serbo altro.
Quella di Locatelli è stata difatti una vera e propria rinascita, con un talento smarrito che si è trasformato in uno dei registi più forti d’Europa, portandolo fino alla vittoria dell’Europeo 2021 con l’Italia. Come dimenticarsi la sua doppietta contro la Svizzera, che l’ha reso una dei protagonisti della cavalcata dei ragazzi di Mancini. Il cerchio si è poi definitivamente chiuso ell’estate 2021: dopo una trattativa infinita, finalmente il sogno di una vita si è realizzato, con il passaggio alla Juventus. Le foto di lui bambino con la maglia bianconera e il poster di Del Piero sono diventate il simbolo di questo ritorno a casa. Non sono mancate critiche, anche pesanti, prestazioni deludenti, periodi bui e tanto altro. Ma il centrocampista ha saputo sempre mettersi tutto alle spalle. Il ruolo di capitano e il rinnovo fino al 2030 fanno capire una cosa, ormai inopinabile: il buon Manuel è un leader dello spogliatoio e una bandiera assoluta del club. E, a 28 anni, ha ancora tanto da dire e da dare.
