Atalanta-Juventus è una sfida non da poco, e non solo per il profuma d’Europa che fa sentire. Tra i tanti duelli a distanza, spicca quello tra i due portiere con Perin e Carnesecchi che sembrano davvero rappresentare due epoche diverse.
Storie diverse
Perin inizia a giocare a calcio a 6 anni nella scuola calcio della sua città, ossia il Latina. Successivamente entra nel settore giovanile della Pro Cisterna, dove viene notato dagli osservatori. Passa così nel settore giovanile della Pistoiese, dove rimane per tre stagioni. È qui che avviene la sua vera maturazione tecnica che lo porta, a 16 anni, a essere acquistato dal Genoa. Con la formazione del Grifone vive stagioni trionfali, diventando un pilastro della squadra che vince campionato, Supercoppa e Coppa Italia. Debutta in prima squadra nel maggio del 2011 all’età di 18 anni. Ma è solo l’inizio. Infatti, per fare esperienza, viene ceduto in prestito al Padova. Nonostante partisse come riserva di Ivan Pelizzoli, conquista il posto da titolare nella seconda parte della stagione. Colleziona 25 presenze e le sue prestazioni gli valgono il premio Serie Bwin Award come miglior portiere del campionato cadetto. Un’altra esperienza importante è quella al Pescara, con cui torna in Serie A. È una stagione difficile per la squadra, che retrocede, ma Perin si mette in mostra a livello internazionale. Il 6 gennaio 2013, per esempio, nella vittoria per 0-2 contro la Fiorentina, effettua ben 15 parate in una sola partita. Questo dato rappresentò il record stagionale per i cinque maggiori campionati europei. Nonostante i 66 gol subiti, dovuti alla fragilità difensiva, viene considerato una delle poche note positive della stagione abruzzese.
Queste due esperienze gli aprirono le porte per il ritorno al Genoa da titolare inamovibile nella stagione 2013/14. Grazie alla sua reattività e al carisma, attira l’attenzione della Nazionale, partecipando come terzo portiere ai Mondiali 2014. Con i liguri diventa punto di riferimento, capitano e idolo. Nonostante due gravi infortuni ai legamenti crociati (aprile 2016 e gennaio 2017), torna sempre a giocare e lo fa a livelli eccellenti, collezionando complessivamente circa 150 presenze in questa prima fase con il club. Prestazioni e numeri che portano alla chiamata della Juventus: è il grande salto.
Classe 2000 e originario della riviera romagnola, Carnesecchi inizia a giocare a calcio nelle piccole realtà locali della sua città natale, Rimini. A 14 anni entra nel settore giovanile del Cesena, dove rimane per tre stagioni. Attira l’attenzione dei principali scout italiani e, nel gennaio 2017 l’Atalanta lo acquista dai bianconeri per inserirlo inizialmente nella formazione Under 17 e successivamente nella Primavera. A Zingonia inizia la sua crescita e, con la Primavera, w assoluto protagonista nella vittoria del campionato. E intanto, con le Nazionali giovanili, veste tutte le maglie azzurre, dall’Under 17 fino a diventare il capitano dell’Under 21, con cui partecipa a due fasi finali degli Europei di categoria.
Ma è l’esperienza al Trapani nella stagione 2019-2020 a rappresentare il vero spartiacque nella carriera di Marco Carnesecchi, segnando il suo debutto nel calcio professionistico a soli 19 anni. 33 partite disputate e sette clean sheet: questi i suoi numeri, in una stagione tormentata per i siciliani, che, a causa di problemi societari, finisce in Serie C. Lui comunque continua il suo percorso, con molti addetti ai lavori che lo definiscono come il miglior portiere del campionato. Ed è proprio quest’esperienza ad aprirgli le porte per il vero salto di qualità.
Stabilità vs esplosione definitiva
Arrivato dal Genoa per circa 12 milioni di euro, Perin firma con la Juventus un contratto quadriennale, con l’obiettivo di competere per il posto da titolare lasciato vacante da Gianluigi Buffon. Esordisce il 26 settembre 2018, mantenendo la porta inviolata nella vittoria per 2-0 contro il Bologna. Colleziona in totale 9 presenze, tutte in Serie A, subendo 8 reti e ottenendo 5 clean sheet, ma soprattutto il suo primo Scudetto e la Supercoppa Italiana. Il suo inserimento viene rallentato un grave problema fisico. Infatti, ad aprile 2019, subisce una lussazione alla spalla destra durante un allenamento, che richiede un intervento chirurgico a Villa Stuart e uno stop di circa 7 mesi. Nell’estate 2019, sembra esser vicinissimo al Benfica, ma l’affare salta dopo le visite mediche a causa dei tempi di recupero ancora lunghi.
Chiuso dal rientro di Buffon in bianconero, ritorna al Genoa in prestito semestrale nel gennaio del 2020, contribuendo in modo decisivo alla salvezza del club con 21 presenze. Il prestito viene rinnovato per l’intera stagione successiva, dove colleziona 32 presenze in Serie A, confermandosi uno dei leader carismatici della squadra prima di rientrare definitivamente a Torino nell’estate 2021. Dal suo ritorno, Perin ha accettato il ruolo di vice e di secondo, riuscendo comunque a ritagliarsi spazi importanti, grazie a prestazioni di alto livello in tutte le competizioni. Il 23 ottobre 2024 ha ufficializzato il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2027, frutto della sua importanza nello spogliatoio e nel fare gruppo. Quest’anno ha collezionato sette presenze in Serie A e quattro in Champions League, mantenendo la porta inviolata in quattro occasioni totali. L’estremo difensore sta approfittando del momento no di Di Gregorio, confermando di essere affidabile.
Carnesecchi arriva alla Cremonese nel gennaio 2021 e diventa subito uno dei pilastri. Nella stagione 2021/22 è tra i principali artefici della storica promozione in Serie A dei grigiorossi dopo 26 anni di assenza. 36 presenze, nove clean sheet e top nella top 11 del campionato di Serie B: questo ciò dimostra la sua grande annata. Il destino però è beffardo e, al termine della stagione, durante un impegno con la Nazionale Under-21, subisce un grave infortunio alla spalla che richiede un intervento chirurgico. Questo rallenta la sua trattativa con la Lazio, fortemente interessata. Il buon Marco torna così a Cremona, con i lombardi che decidono di puntare ancora su di lui, rinnovando il prestito dall’Atalanta. Torna in campo a ottobre 2022 e si riprende immediatamente il posto da titolare. Nonostante la retrocessione della squadra, l’estremo difensore risulta spesso il migliore in campo, mettendosi in luce per il numero elevato di parate effettuate. Insomma, un vero e proprio leader.
Il resto è storia del suo ritorno all’Atalanta. Siamo nell’estate del 2023 e questa è la sua definitiva consacrazione come portiere di livello internazionale, dopo il lungo apprendistato in prestito. La sua avventura alla Dea inizia con un serrato ballottaggio con Juan Musso, che rallenta un po’ la sua esplosione. Ma la pazienza è la virtù dei forti Dopo l’alternanza iniziale, riesce a imporsi come titolare in Serie A. Fa parte del gruppo che vince l’Europa League, ma, dal 2024, diventa insostituibile. E, a oggi, è considerato uno dei portieri più affidabili del campionato.
Chi è più forte?
Reattività, riflessi, senso della posizione e agilità: questo l’identikit di Perin. Il portiere bianconero sfrutta al massimo la sua esplosività muscolare ed è bravissimo nel leggere traiettorie e situazioni. Negli ultimi anni ha persino affinato le sua capacità con i piedi, partecipando spesso alla costruzione dal basso. Carnesecchi è invece il prototipo perfetto del portiere moderno: personalità, carisma, uscite alte, istinto, esplosività e copertura dello spazio sono ciò che lo differenzia e che lo rende uno degli estremi difensori del momento. Ma occhio all’esperienza del buon Mattia: a volte, può fare la differenza.
