Overvaluation
Fiorentina, il caso Fabbian: i numeri del prestito e le condizioni per il riscatto
Dai 15 milioni del riscatto obbligatorio all’ombra di Brescianini e Ndur: perché l’ex gioiello del Bologna fatica a prendersi la mediana viola

Prestito con obbligo di riscatto fissato a circa 15 milioni di euro, condizionato alla permanenza della Fiorentina in Serie A. Questa la formula con cui Fabbian è passato dal Bologna alla Fiorentina, nello scorso mercato di gennaio. Ma i fatti e i numeri, come sempre parlano: 13 presenze, poco più di 660 minuti e solo un assist in Coppa Italia. Insomma, il suo è un andamento a dir poco lento.
Con i felsinei, il classe 2003 ha mostrato il suo potenziale e le sue qualità soltanto a sprazzi, al Bologna, vivendo molto di alti e bassi, nonostante la fiducia e l’apprezzamento di Italiano. Molto è dipeso da un affollamento in mediana, con una concorrenza interna di altissimo livello. Questo ha portato a un minutaggio limitato per lui, diventato una sorta di vero e proprio jolly a partita in corso e di subentrante di lusso.
Nella prima parte , ha collezionato 14 presenze in Serie A, ma con una media di soli 50 minuti a partita. Ed è per questo che il trasferimento a Firenze è stato pensato proprio come uno step per garantirgli un ruolo da protagonista e permettergli di completare il percorso di crescita fisica e tattica in una piazza altrettanto ambiziosa, ma che aveva bisogno di un perno a centrocampo.
Vanoli ha subito provato a mettere in risalto le sue doti fisiche e realizzative, cercando di sfruttarlo come mezzala pura. Gamba e inserimento: questo è quello che i viola si aspettano da Fabbian, in una corsa per evitare la retrocessione che va portata in porto. Il tecnico dei toscani l’ha elogiato pubblicamente, sottolineando come ci siano ampi margini di miglioramento. Un inserimento graduale quello dell’ex Bologna, molto spesso in ballottaggio con Brescianini e Ndour. Ed è questo che potrebbe dunque spiegare i suoi numeri e il suo scarso apporto in zona offensiva.
Ma cosa si può prevedere per il suo futuro? Senza dubbio i viola dovrebbero riscattarlo, ma molto dipende dalla salvezza e da chi siederà sulla panchina gigliata. Ovviamente conquistare la titolarità fissa in questo finale di stagione sarebbe fondamentale per fare quel passo in più. Quel passo necessario per non rischiare di dover rimettere in gioco tutto. Il bivio è ormai tracciato, con l’obiettivo di dimostrare di poter essere quel perno tecnico e carismatico su cui costruire il futuro.










