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Overvaluation

Isaksen, il diamante non si è sgrezzato

Dall’estate del 2023 a oggi, Isaksen non si è mai davvero preso la Lazio: si può parlare di delusione per il danese?

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Isaksen protagonista del nuovo numero di Overvaluation

Due tre occasioni importanti buttate al vento, mancando di cinismo, concretezza, freddezza sotto porta e carattere. La prestazioni di Isaksen contro il Sassuolo, al di là dell’aver dato il là all’azione del vantaggio, è il perfetto emblema e l’indiscutibile immagine dell’avventura del danese con la maglia della Lazio. Arrivato nell’estate del 2023, si può dire che non si è mai davvero preso la squadra sulle spalle. Insomma, troppi alti e bassi e l’idea di un diamante che non si è completamente sgrezzato.

Tra lampi, buio e dubbi

Non vi è dubbio sul fatto che la sfortuna abbia bussato in troppe occasioni alla sua porta. Basta pensare alla mononucleosi che l’ha tenuto fermo all’inizio di questa stagione e anche alla lesione all’adduttore di fine 2025. Un qualcosa che lo ha frenato quando sembrava essersi ripreso e aver dato dei segnali importanti. La sua annata migliore è stata probabilmente la scorsa, con Baroni che l’ha considerato uno dei pilastri del suo sistema tattico. I gol al Napoli, la rete vittoria nel gelo di Plizen e qualche altro lampo sono i pochi momenti in. Perché, per il resto, ha quasi sempre colpito la sua discontinuità e il suo non riuscire a essere incisivo e decisivo. Insomma, come se mancasse quella determinazione e quella fame per fare il salto definitivo e diventare uno dei simbolo di una Lazio che, nonostante tutto, ha voglia di riscatto e di rivalsa. Pesano come macigni i gol sbagliati in tante partite per mancanza di cattiveria. In un momento così delicato per la Lazio, la morbidezza sotto porta è un lusso che i biancocelesti non possono permettersi. Insomma, sembra quasi l’emblema del giocatore che ti lascia sempre con la sensazione che, per usare un detto, manchi un soldo per fare una lira.

Ma cosa riserverà il futuro a Isaksen? Difficile dirlo, vista una situazione in casa Lazio che è tutt’altro che limpida e chiara. La sensazione però è che, nonostante un contratto in scadenza nel 2028, l’esterno biancoceleste stia vivendo gli ultimi mesi nella Capitale. Mesi dove potrebbe esserci un sussulto d’orgoglio, ma che servirebbe, più che altro, a capire quale potrebbe essere la lista delle pretendenti e delle interessante. L’obiettivo della società potrebbe essere quello di fare plusvalenza. Il rischio è che di ricordi della sua avventura laziale ne restino pochi. E, viste quale erano le premesse, sarebbe un vero peccato.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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