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Camarda, spalla a spalla contro il destino per salvare il Lecce
Attaccante prodigio, che ha bruciato le tappe con le giovanili del Milan, segnando caterve di gol e debuttando in prima squadra ad appena 15 anni, otto mesi, e 15 giorni. Insomma, quella di Francesco Camarda sembra davvero essere la storia di un predestinato.

Il classe 2008 sta vivendo una stagione di crescita al Lecce, dove è arrivato in prestito. Il giocatore però sta facendo un vero e proprio spalla contro spalla contro il destino. Il pensiero va ma segnata da un recente infortunio. Il riferimento è al trauma contusivo alla spalla destra rimediato a gennaio nella sfida contro la Roma.
Il 28 gennaio si è sottoposto a un intervento chirurgico perfettamente riuscito presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Ed è da lì che è cominciato il suo percorso riabilitativo. Il buon Francesco però non sta facendo mancare il suo supporto e la sua vicinanza emotiva ai compagni, in un momento a dir poco delicato e decisivo. Diciassette presenze e un gol, quello segnato contro il Bologna il 28 settembre, che l’ha reso il più giovane marcatore della storia del Lecce in Serie A: 17 anni e 202 giorni. Questi sono i suoi numeri, ma, mai come oggi, è partito il
Non v’è dubbio che il finale di stagione del Lecce passi inevitabilmente anche dal recupero del suo gioiello più giovane. La sua intraprendenza, la sua freschezza, la sua fame e la sua determinazione possono dare quel quid in più. Camarda ha, in più di un’occasione, dimostrato maturità e attaccamento al club pugliese. La sua presenza costante al fianco dei compagni, come testimoniato dalla sua apparizione sul campo di Como, è il segnale di un ragazzo che, pur non potendo ancora lottare sul rettangolo verde, partecipa attivamente alla vita del gruppo ed è uno dei punti di riferimento di quest’ultimo. Le tempistiche per il ritorno in campo dopo un infortunio di questo tipo sono purtroppo molto rigide, ma il giocatore sta bruciando le tappe con la sua grinta e il suo carattere. Insomma, si può cerchiare in rosso metà aprile. L’attaccante così potrebbe tornare disponibile per le ultime quattro o cinque giornate di campionato, offrendo a mister e tifosi un’arma in più per centrare l’obiettivo salvezza. Per il futuro poi ci sarà tempo.








