Faccia a Faccia
Pio Esposito vs Scamacca, Gattuso spettatore interessato

Inter-Atalanta negli ultimi anni non ha mai deluso le aspettative. Una sfida che, nelle ultime stagioni, è sempre stata caratterizzata da numerosi duelli a distanza. Ed ecco che, questa volta, il faccia a faccia più interessante è quello tra Pio Esposito e Scamacca. Un faccia che, in vista degli spareggi Mondiali, vedrà Gattuso come spettatore principale.
Il gol nel sangue
Breve parentesi alla Voluntas Brescia e al Brescia, per poi entrare fin da subito a far parte delle giovanili dell’Inter. Nelle file nerazzurre, Francesco Pio Esposito si mette in mostra per la sua fisicità e tecnica. Una permanenza importante la sua, durata ben nove anni, ossia dal 2014 al 2023. completando l’intera trafila fino alla formazione Primavera dopo un inizio nelle giovanili del Brescia. Entrato a nove anni, viene inizialmente impiegato come centrocampista offensivo, per poi esser spostato nel ruolo di centravanti. Diventato fin da subito un punto fermo della squadra Primavera, allora allenata da Cristian Chivu. Debutta anche in Youth League, ma raggiunge importanti traguardi anche in Nazionale, vincendo l’Europeo Under 19 nel 2023 e arrivando in finale nel Mondiale Under 20 nel 2023. Ma è solo l’inizio.
Classe 1999, Scamacca muove i primi passi tra Atletico Roma e Monterotondo, realtà locali della Capitale. Entra nel settore giovanile della Lazio all’età di 10 anni, rimanendovi per tre stagioni. Passa sull’altra sponda del Tevere nel 2012, dove si mette in luce con numeri straordinari: segna 34 gol in 30 partite nei Giovanissimi Nazionali, attirando l’interesse dei grandi club europei. A soli 16 anni decide di lasciare l’Italia per trasferirsi in Olanda, al Psv Eindovhen. Il suo mentore d’eccezione, essendo il suo allenatore specifico per gli attaccanti, è Ruud van Nistelrooy. Comincia nello Jong PSV e il 22 gennaio 2016, all’età di 17 anni, entrando al posto di Steven Bergwijn nella vittoria per 2-1 contro il VVV-Venlo. Trova continuità nell‘Under 19, raccogliendo 21 presenze e 10 gol. Nonostante le premesse, Scamacca non ha mai debuttato in prima squadra e, nel gennaio 2017, torna in Italia, approdando al Sassuolo. Debutta in Serie A in ottobre, ma totalizza solo tre presenze. Comincia per lui una girandola di prestiti, che comincia alla Cremonese. In grigiorosso gioca 14 partite e segna un solo gol, ma continua il suo percorso di crescita. Torna poi in Olanda, indossando la maglia dello Zwolle. L’esperienza però non è fortunata a causa di alcuni problemi fisici e scelte tecniche. Colleziona complessivamente 10 presenze tra campionato e Coppa, senza mai trovare la via della rete. Ma la sua storia è ancora lunga.
Tra Milano e Bergamo
Per Francesco Pio Esposito l’esperienza allo Spezia è il vero trampolino di lancio, dove arriva la sua definitiva consacrazione. Un biennio importante per il classe 2005, arrivato in prestito dall’Inter. Il primo può essere definito un anno di adattamento, ma riesce comunque a vincere il premio di Serie B Footballer of the Year per l’impatto e le potenzialità mostrate. L’esplosione definitiva c’è nell’annata 2024/2025: 19 gol in 39 partite (inclusi i playoff), chiudendo nelle zone altissime della classifica marcatori. Tra i momenti chiave, la doppietta nel derby contro la Carrarese. Ed è per questo che l’Inter punta su di lui.
Il resto è storia di quest’anno, con il suo ingresso in pianta stabile nella rosa dell’Inter di Chivu. Il suo impatto è stato immediato, con gol pesanti sia in campionato che in Europa. In Serie A ha collezionato 25 presenze, realizzando 4 gol e fornendo 4 assist. In Champions League ha esordito con successo nella massima competizione europea, segnando due reti in nove apparizioni. In Coppa Italia ha messo a segno 1 gol nel cammino nerazzurro. In Nazionale ha debuttato nelle qualificazioni ai Mondiali 2026, segnando già 3 reti con la maglia azzurra.
Il triennio tra il 2019 e il 2022 segna la definitiva ascesa di Gianluca Scamacca. Tutto parte in quel di Ascoli, dove colleziona 33 presenze e segna 9 gol. L’attaccante è tra i protagonisti della salvezza dei bianconeri. L’anno dopo, con la maglia del Genoa, gioca con continuità nella massima serie. Chiude la stagione con 26 presenze e otto gol in Serie A, con tante reti spettacolari e decisive, come la doppietta in rimonta contro il Parma. Tornato alla base Sassuolo, Scamacca diventa il centravanti titolare dei neroverdi sotto la guida di Alessio Dionisi, formando, insieme a Domenico Berardi e Giacomo Raspadori uno degli attacchi più prolifici del campionato (41 gol totali per il trio). Al termine di questa annata viene ceduto al West Ham per circa 36 milioni di euro più bonus. 27 presenze, otto gol, il trionfo in Conference League, ma soprattutto un brutto infortunio al menisco esterno del ginocchio destro.
Il resto è storia del suo ritorno in Italia, con l’Atalanta che punta su di lui. Sotto la guida di Gian Piero Gasperini, diventa grande protagonista dello storico trionfo in Europa League, segnando sei gol. Memorabile la sua doppietta ad Anfield nel 3-0 contro il Liverpool durante l’andata dei quarti di finale. Bene anche in campionato con 12 reti e sei assist in 29 presenze. Vive un momento buio, nell’agosto del 2024, quando in un’amichevole precampionato contro il Parma, subisce la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, con interessamento del menisco. Rientra nel 2025 e, nonostante alcuni fastidi muscolari che lo hanno rallentato tra settembre 2025 e gennaio 2026, sta pian piano ritrovando il suo posto e la sua continuità. Palladino sta imparando a gestirlo, sfruttando il suo potenziale quando serve.
Chi è più forte
Francesco Pio Esposito rappresenta il prototipo del centravanti moderno, che fa della fisicità e della tecnica le sue armi. Finalizzazione, protezione della palla, abilità nel gioco aereo e partecipazione alla manovra completano il suo profilo, dove spiccano anche carattere e personalità. Il fisico non manca nemmeno a Scamacca, che, visto i cinque anni in più, vanta una maggiore esperienza. Tiro dalla distanza, duttilità e fiuto del gol completano le sue skills. Paga i numerosi infortuni. Ed è forse per questo che oggi l’interista appare più in hype. Ma occhio alla grinta del giocatore della Dea. Con l’ombra di Gattuso che potrebbe, virtualmente, arrivare sul terreno di gioco. In un faccia a faccia che può tingersi d’azzurro e avere, si spera, una sapore mondiale.








