Overvaluation
Digão, quando il cognome pesa un po’ troppo
Il fratello di Kakà: questa è l’etichetta, a dir poco pesante e, forse, anche un po’ fastidiosa, con cui Digão ha dovuto inevitabilmente fare i conti nella sua carriera.

Una carriera tutt’altro che brillante, di cui però non si può dimenticare la sua parentesi al Milan. Ma di cose da raccontare ce ne sono davvero tantissime.
Toccata e fuga rossonera
Rodrigo Izecson dos Santos Leite: questo il suo vero nome. Il verdeoro si è messo in evidenza partecipando alla Copa São Paulo de Futebol Júnior del 2003 con la formazione juniores del San Paolo. Rimasto con il club brasiliano fino al 2003, è arrivato giovanissimo a Milanello, venendo inserito nella Primavera per maturare. Fin da subito, anche per il limite di tesseramento per gli extracomunitari, per lui è cominciata fin da subito la girandola di prestiti. In realtà, in quel di Rimini, c’è stata quella che può essere definita la sua miglior esperienza. Ha infatti collezionato 15 presenze, diventando per un periodo un titolare della difesa romagnola. La sua crescita è stata rallentata da un grave infortunio, ossia la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, con tanto di operazione in Brasile.
Dopo aver fatto il suo ritorno al Milan, ha fatto il suo debutto in campionato il 1° marzo 2008 contro la Lazio. Ma questa è stata la prima di sole tre presenze con i meneghini. Insomma, una vera e propria delusione. Nelle esperienze successive non c’è stato il tanto agognato riscatto. Infatti tra Standard Liegi, dove ha un altro brutto infortunio ai legamenti del ginocchio, Lecce, dove ha totalizzato solo 2 presenze, Crotone e portoghesi del Penafiel non è mai riuscito a lasciare il segno. Con questi ultimi, in realtà, ha trovato il 10 novembre 2010, la rete nella sfida di Coppa di Portogallo contro il Vitoria Setubal.
Fine carriera e presente
L’ultima maglia che ha indossato è stata quella dei New York Red Bulls. Approdato in America nel settembre 2012, dopo una sola presenza, nel luglio 2013 si è ritirato dal calcio ad appena 27 anni. Una decisione drastica probabilmente dettata dall’ aver capito di non poter raggiungere i livelli d’eccellenza del fratello.La sua è stata una carriera fatta di occasioni sfumate e di aspettative non confermate con il peso di una parentela troppo “ingombrante. Ed è probabilmente anche per questo che oggi Digão vive lontano dai campi di calcio professionistici.








