Overvaluation
Olivera, tra enigma e paradosso: si può parlare di delusione?
Prestazioni altalenanti e infortuni ricorrenti riaprono il dibattito sul terzino uruguaiano

In molti hanno in mente la prestazione di alto livello in Champions League contro il Chelsea, dove ha messo a referto due assist ed è stato uno dei migliori in campo, nonostante la sconfitta per 3-2. In realtà però, analizzando nel complesso e nella totalità l’avventura partenopea di Olivera, si nota come sia stato un po’ troppa caratterizzata da alti e bassi. Ed ecco che la domanda non può che essere solo e soltanto una: si può parlare di delusione?
Tante aspettative, ma…
L’uruguaiano è arrivato nel 2022, dopo una buona esperienza in terra spagnola, tra Albacete e soprattutto Getafe. Sicuramente il terzino è stato uno dei protagonisti nello scudetto 2022-2023, per poi consolidarsi negli anni successivi. Insomma, sicuramente può essere considerato il terzino titolare del Napoli. Eppure oggi, a marzo del 2026, in una stagione non troppo brillante per gli azzurri, in tanti storcono il naso. Il tutto può esser dovuto a una combinazione di fattori. Va in primis detto che, le sue prestazioni. negli ultimi mesi, sono state a dir poco altalenanti: dalla perla contro il Chelsea a molte insufficienze in campionato. Molto è dipeso da dei problemi fisici ricorrenti:una lesione muscolare a inizio 2025, a dicembre 2025 ha subito un nuovo infortunio al polpaccio durante la Supercoppa contro il Milan, che ne ha condizionato la continuità nei mesi successivi. La società campana ha dimostrato di puntare comunque su di lui, come testimonia il recente rinnovo contrattuale fino al 2030. E sembra quasi di vivere in una sorta di paradosso, visto che molti hanno definito la sua fascia il punto debole della difesa azzurra. Perché è da lì che arrivano gran parte dei pericoli avversari
Cosa fare ora?
La contraddizione è però rappresentata dal fatto che, nel recente mercato di gennaio, si è parlato insistentemente di una sua cessione al Nottingham Forest o all’Atletico Madrid per una cifra vicina ai 20-22 milioni di euro. Quindi un qualcosa che stona con il suo essere considerato un pilastro intoccabile. Olivera è rimasto a Napoli, ma, nell’ultimo mese e mezzo, sta vivendo un periodo di flessione, con Gutierrez che sta scalando le gerarchie. Ciò è legato a un monitorare le condizioni del suo polpaccio, in un sistema di gioco che richiede corsa e dinamismo. Rilancio come leader o cessione per fare cassa: l’uruguaiano è davvero a un bivio, più di identità e di dimensione che contrattuale, visto il suddetto rinnovo. Ma a parlare dovrà essere il campo, unico giudice inopinabile.










