Editoriale
Il rendimento nelle Coppe Europee è lo specchio del nostro calcio?
Il doppio ko europeo di Inter e Juventus riapre il dibattito su competitività, ranking e tenuta atletica del movimento

Un vero e proprio disastro sportivo. Può davvero essere riassunta con quest’espressione l’eliminazione contemporanea di Inter e Juventus dai play-off di Champions League. Un risultato deludente e che merita un’analisi approfondita, anche perché potrebbe essere lo specchio dello stato di salute del nostro calcio.
Ha fatto senza dubbio rumore la caduta dell’Inter contro i norvegesi del Bodø/Glimt. Un 5-2 complessivo che non ha certo bisogno di ulteriori parole. Un’uscita che pesa per i nerazzurri, vittima di errori di singoli, di interpretazione e di lettura delle due partite, e che ha comunque un impatto anche dal punto di vista economico e finanziario. Discorso molto simile per la Juventus, che nonostante una grande prestazione nella sfida di ritorno, è uscita con il Galatasaray, Decisivo ovviamente è stato il 5-2 subito in Turchia,. frutto di un secondo tempo da horror. Alle due si aggiunge un Napoli che in Champions avuto un cammino a dir poco disastroso.
L’ultima speranza:
L’unica speranza oggi resta dunque l’Atalanta. Quella contro il Borussia Dortmund è stata una vera e propria impresa. Difficile immaginare un altro colpaccio contro il Bayern Monaco, ma la squadra di Palladino ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Occhio anche all’Europa League, con il derby tra Bologna e Roma che permetterà di avere un’italiana ai quarti. Tutto questo ha ovviamente un impatto sul ranking internazionale, con il quinto posto che è insidiata da Francia e Portogallo. Insomma, sarà fondamentale che chi è rimasto in corsa vada il più avanti possibile, considerano anche la Fiorentina in Conference League.
Il ragionamento, quando si guarda al calcio italiano nel suo complesso, non può portare a non pensare ai sempre più vicini spareggi per i Mondiali. Il pericoloso è già di per sé pericoloso e rischioso, con avversari, magari non difficilissimi, ma da prendere con le molle e da non sottovalutare. L’eliminazione precoce di Inter e Juventus solleva dubbi sulla tenuta atletica e mentale dei blocchi di giocatori che compongono l’ossatura della Nazionale. Insomma, lo stato di forma può fare la differenza. Ma chissà che non ci sia, almeno in azzurro, un sussulto d’orgoglio.










