La Caduta degli Dei
Renato Sanches, il golden boy dal fisico di cristallo
Dal trionfo a Euro 2016 al calvario in Grecia: la scoperta medica che spiega la fragilità del portoghese. Perché il suo corpo ha “tradito” uno dei talenti più puri del calcio mondiale.

Un talento puro e cristallino, ma tanti infortuni che ne hanno condizionato rendimento e carriera. La storia di Renato Sanches è di quelle che fanno capire come il calcio sia, molto spesso, lo specchio della vita. Perché a volte sono fortuna e destino a prendersi la scena e a fare la differenza. Come già detto e anticipato, la vita calcistica del portoghese può davvero essere l’emblema di ciò che è calcio moderno. La sua è stata un’ascesa fulminea e immediata, ma che poi è stata seguita da un lento declino, causato da una fragilità fisica, sfortuna e tanti infortuni. Il giocatore lusitano ha già vestito le maglie di alcuni dei club più prestigiosi al mondo, senza mai riuscire a trovare continuità.
Il Golden Boy e i sogni infranti
Renato Sanches è esploso quando ancora era giovanissimo con la maglia del Benfica. Ma c’era anche lui quando il Portogallo ha vinto Euro 2016. Il classe 1997 è stato tra i protagonisti di quella competizione. La ciliegina sulla torta di questo suo incredibile inizio è stata la vittoria del Premio Golden Boy. Il salto è stato un qualcosa di immediato, con il passaggio al Bayern Monaco per 35 milioni di euro. L’avventura teutonica è stata però tutt’altro che idilliaca. Stessa cosa si può dire per quella ai gallesi dello Swansea, dove ha giocato in prestito. Il girovagare l’ha poi portato in Francia, dove con il Lilla ha ritrovato smalto e brillantezza. Il premio, più che meritato, è stata la chiamata del Psg. Ma è proprio qui, nel 2022, che sono iniziati i problemi fisici cronici. La Roma e il ritorno a casa al Benfica non hanno interrotto questo incubo, tra infortuni continui, tra cui uno gravissimo a livello muscolare tra aprile e giugno 2025.
Un vero e proprio calvario
Oltre 30 infortuni in nove stagioni: si può davvero dire che la carriera di Renato Sanches sia stata un vero e proprio calvario. La maggior parte di questi problemi sono stati di natura muscolare. Indagini e controlli hanno evidenziato che la possibile causa potrebbe essere una carenza di collagene. Infatti, lo scorso giugno, lo staff medico del Benfica ha riportato che nuovi test avrebbero evidenziato proprio questa problematica nei tessuti del giocatore. Ed ecco che tale deficit renderebbe le fibre muscolari estremamente fragili e soggette a rotture frequenti. Questo spiegherebbe così l’incapacità del lusitano di reggere i ritmi del calcio professionistico d’élite.
Oggi Renato Sanches indossa la maglia del Panathinaikos, dove, in questa stagione ha collezionato appena 13 presenze totali, con un solo assist a referto. Insomma, nonostante la minore intensità del campionato greco, il suo fisico continua a richiedere una gestione estremamente cauta. Un Golden Boy tradito dal suo corpo e che ha reso meno di quanto ci si aspettavo. Ma, a volte, la sfiga è veramente beffarda. E il suo numero 13 di questa stagione non è solo un dato statistico, ma il simbolo di una resistenza silenziosa contro un destino biologico avverso.









