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Overvaluation

L’enigma di Dallinga: perché l’erede di Zirkzee non si è preso Bologna

Solo 4 gol in 50 presenze e l’umiliazione della panchina contro il Torino: ecco perché l’investimento da 15 milioni del Bologna rischia di diventare un flop storico.

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Dallinga, da erede di Zirkzee a "fantasma": l'ultima scelta di Italiano è un segnale d'addio?

Sicuramente il calcio non è solo numeri e statistica. Ma non v’è dubbio che l’avventura di Thijs Dallinga al Bologna sia tutt’altro che idilliaca e soddisfacente. La pesante eredità di Zirkzee forse condiziona e non poco giudizio e valutazione. Ma è senza alcun dubbio necessaria un’analisi ben più specifica e approfondita.

I pochi gol e le gerarchie

Il classe 2000 arriva al Bologna dopo la stagione da record, da 32 gol in 37 partite, nella Serie B olandese con la maglia dell’ Excelsior Rotterdam e dalla consacrazione con il Tolosa, con tanto di doppietta nella finale della Coppa di Francia, vinta contro il Nantes, e reti importanti in Ligue 1. Ma, come detto, molto spesso aspettative e numeri di avventure precedenti, possono rivelarsi una vera e propria arma a doppio taglio. E, tra l’altro, ad aggiungersi a ciò sono i circa 15 milioni di euro spesi. A oggi, i gol in Serie A sono davvero pochi: ci sono i tre dello scorso anno e l’appena uno di questa stagione. Poco se si pensa alle circa 50 partita disputate.

Le sue difficoltà realizzative e il suo mai realmente completamento adattamento al calcio italiano e ambientamento agli schemi tattici dei felsinei, non sono certo passato inosservato. Oltre alle critiche, l’attaccante è via via finito indietro nelle gerarchie e nelle scelte di Vincenzo Italiano. Molto spesso infatti gli è stato preferito Santiago Castro. Ma l’ultima partita, quella contro il Torino, è sembrato un messaggio chiaro all’olandese. Infatti il tecnico degli emiliani a preferito adattare Odgaard nel ruolo di punta centrale, lasciando l’ex Tolosa in panchina per tutti i 90 minuti. Un segnale preoccupante e che potrebbe richiedere una reazione e uno scatto d’orgoglio. Allo stesso tempo però tutto questo potrebbe alimentare voci di mercato, già insistenti durante la recente sessione di gennaio. Il giocatore però ha ribadito la sua volontà di dimostrare il suo valore. E allora it’s the time Thijs.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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