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Fiorentina, dal post-Commisso al “baratro” Serie B: cosa sta succedendo ai viola di Vanoli?
Con 32 reti subite e il fantasma delle 14 gare senza vittoria, la Viola è bloccata dalla paura: ecco il piano di Paratici e i punti necessari per evitare il disastro

La Fiorentina, dopo una timida ripresa tra dicembre e gennaio, sembra vivere di nuovo un periodo difficile e complicato. Il pareggio con il Torino non può non sapere di beffa, visto che il pari granata, firmato da Maripan, è arrivato nei minuti finali. E ora il terzultimo posto in classifica ritorna a preoccupare.
Non va dimenticato che i toscani stanno vivendo una stagione complicata, con la scomparsa di Commisso e una necessaria riorganizzazione societaria. Una figura come quella di Paratici sta provando a riportare ordine e tranquillità, con un mercato di gennaio che qualcosa ha portato. La sensazione però è che i gigliati dovranno soffrire fino all’ultimo, con una stagione nata male e con molti giocatori che sembrano non aver capito la difficoltà e la complessità del momento. Un momento in cui serve gettare il cuore oltre l’ostacolo e giocare ogni partita con il coltello tra i denti.
A tutto ciò si fanno ad aggiungere difficoltà tattiche e di rendimento, rese ancor più evidenti da un campionato partito a dir poco a rilento. Infatti la squadra viola è apparsa psicologicamente bloccata per gran parte del girone d’andata, con ben 14 partite senza vittoria. Nonostante una rosa di buon livello e costruita per lottare per ben altri obiettivi, a dominare è stata una paura, che cresceva partita dopo partita. Questo ha condizionato i risultati e le prestazioni, creando uno scenario che diventa, situazione dopo situazione, partita dopo partita, settimana dopo settimana, sempre più delicata. A incidere sono sia le difficoltà a livello offensivo che quelle difensive. Anzi, pare essere proprio il reparto arretrato il vero tallone d’Achille dell’undici di Vanoli. 32 le reti subite, con fragilità, disorganizzazione ed errori individuali che la fanno a dir poco da padrone.
Ma cosa si può prevedere per il futuro? Le chance di evitare la retrocessione ci sono e sono alte, ma serve una svolta, vista una quota salvezza che può essere stimata tra i 34 e i 36 punti. Insomma, servirebbe almeno cinque vittorie nelle restanti 14 partite. Non v’è dubbio che poi i prossimi impegni contro il Como, ma soprattutto contro il Pisa, vero e proprio scontro diretto, saranno decisivi. Ma serve maggiore serenità e più brillantezza.









