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Editoriale

La sfida dei conti: Roma verso il taglio del monte ingaggi, Juve blinda Yildiz per il futuro

Risparmiare, sì, ma anche cercare di blindare i propri big. Il tema del monte ingaggi resta uno dei fattori decisivi per la competitività e la sostenibilità economica dei club di Serie A

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Stipendi Serie A, l'Inter vola e la Roma taglia: Dybala verso l'addio, Yildiz è il nuovo re della Juve

Negli ultimi anni la forbice tra le grandi e il resto del campionato è rimasta ampia, con poche società sopra la soglia dei 100 milioni lordi annui di stipendi.

Ma guardiamo i dati della stagione in corso: in vetta alla classifica, tanto economica quanto sportiva, resta l’Inter, seguita da Juventus, Napoli e Roma, tutte sopra i 100 milioni. I nerazzurri guidano con circa 141 milioni, mentre i bianconeri si attestano intorno ai 123 milioni. Subito dietro ci sono Napoli e Roma, entrambe poco sopra i 107-110 milioni.

Complessivamente, insomma, il totale degli stipendi della Serie A supera il miliardo di euro, segnale di una crescita costante dei costi rispetto alla stagione precedente. Ma non sempre la crescita si accompagna ai risultati sportivi.

Roma: strategia per abbassare il monte ingaggi

Ecco, questo lo sanno bene a Trigoria, dove da anni manca la Champions League e i soldi che porta in dote. L’obiettivo del club è portare il costo del lavoro sportivo intorno al 60% dei ricavi, parametro considerato sostenibile nel calcio moderno.

Per arrivarci, la dirigenza giallorossa sta lavorando soprattutto sui contratti più pesanti. I casi principali sono quelli di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, oggi tra i più pagati della rosa con cifre che superano rispettivamente gli 8 milioni e i 7 milioni bonus inclusi. E soprattutto un rendimento che non giustifica tale spesa. L’idea della società è fissare un tetto per i top player attorno ai 4 milioni annui, con eventuali bonus per integrare il resto. Questo significherebbe una riduzione degli stipendi vicina al 50% rispetto ai contratti attuali. Difficile, ma non impossibile. E se per Dybala sembra già fatto l’approdo in estate al Boca Juniors, Pellegrini potrebbe accettare la riduzione pur di rimanere nella sua città, respingendo le avances di Napoli, Inter e Juventus.

Poi ci sono gli altri in scadenza: Celik ed El Shaarawy, il primo ha sparato altissimo con le sue richieste, il secondo non rientra più nei piani di Gasperini. La linea è chiara: meno ingaggi pesanti, più sostenibilità e margine per costruire una squadra giovane e compatibile con i ricavi futuri.

Juventus: giovani e investimenti mirati, il simbolo è Yildiz

Se la Roma guarda al contenimento dei costi, la Juventus punta su una strategia diversa: spendere in modo mirato, blindando i talenti destinati a diventare centrali nel progetto tecnico. Il caso più emblematico è quello di Kenan Yildiz, rinnovato fino al 2030. Il nuovo accordo porta lo stipendio del talento turco a circa 6 milioni annui più bonus, quadruplicando l’ingaggio precedente e rendendolo uno dei giocatori più pagati della rosa.

Il rinnovo rappresenta una scelta strategica: costruire la Juventus del futuro attorno ai giovani più forti, evitando il rischio di perderli sul mercato internazionale. L’operazione conferma anche il cambio di filosofia rispetto al passato, quando il club era tra i più spendaccioni d’Europa sul fronte ingaggi. Adesso no. Si costruisce, si fa crescere, si valorizza. In fondo, in panchina, c’è un maestro di tutto questo.

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

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