Editoriale
Bologna, un nuovo anno da horror: numeri impietosi
Una sconfitta che è l’emblema del momento e di un inizio del 2026 a dir poco da incubo

Il Bologna cade in casa del Genoa, subendo una rimonta che dell’incredibile. Un gennaio da horror per i felsinei, vista una sola vittoria, quella sul campo del Verona, tra l’altro a dir poco rocambolesca. Per il resto solo due pari in campionato e quello in Europa League contro il Celtic. E proprio nella sfida contro gli scozzesi aveva colpito il carattere e la reazione. Italiano aveva sottolineato come le partenza ad handicap stavano diventando un problema non da poco. Ma contro il Grifone è accaduto l’esatto opposto: una grande partenza per poi calare alla distanza. E i due gol di vantaggio si sono sciolti come neve al solo.
Spunto di riflessione arriva anche dal rendimento casalingo di queste ultime settimane. Il Dall’Ara, soprattutto nelle ultime stagioni, è stata una sorta di vero e proprio fortino, dove sono cadute moltissime big, anche europee (basti pensare al Borussia Dortmund, all’epoca vice-campione d’Europa..). Ma, da due mesi a questa parte, la tendenza si è paurosamente invertita. Infatti, nelle ultime cinque gare di campionato, è arrivato un solo punto, con tre gol segnati e ben nove subiti. Insomma, l’attacco non gira e la difesa fa acqua da tutte le parti. E nemmeno la spinta del pubblico, vero dodicesimo uomo, sembra fare più la differenza I tre gol presi contro il Genoa sono la più chiare delle conferme di questi problemi, facendo venir meno il buon andamento in trasferta.
In quest’inizio 2026, tra l’altro, parecchi dei gol subiti, erano evitabili. Il pensiero va alle reti prese da calcio piazzato con i difensori fermi, a quelli subiti per una ripartenza o per gravi errori individuali. Errori che pesano soprattutto quando si fa della costruzione dal basso la sua principale arma., E contro il Genoa ci si è messo anche Skorupski, che ha sbagliato in uscita palla al piede, perdendo il controllo e stendendo Vitinha. Insomma, il periodo è di quelli bui e serbe qualcosa per invertire la Roma, Magari anche un leggero cambio di mentalità.











