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Giochi numerici, nuovo regolamento MEF: cosa prevede il nuovo decreto 214/2025
Il Dm MEF n. 214 ridisegna il quadro dei giochi numerici in concessione, fissando limiti operativi, payout, sistemi estrazionali e poteri di intervento dell’autorità di controllo

Il quadro regolatorio dei giochi numerici viene aggiornato dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 3 dicembre 2025, n. 214, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 gennaio 2026 che entrerà in vigore il 27 gennaio. Il provvedimento stabilisce la disciplina generale dei giochi numerici affidati in concessione, confermando la riserva statale sul gioco pubblico e consolidando il ruolo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli quale autorità di regolazione, vigilanza e controllo.
Regole comuni per tutti i giochi numerici
Il decreto introduce una cornice unitaria che distingue i giochi numerici in due macro-categorie. I giochi a quota fissa, nei quali la vincita è determinata da un moltiplicatore predeterminato in funzione della probabilità della combinazione giocata, e i giochi a totalizzatore nazionale, fondati su un montepremi alimentato da una quota della raccolta, con la possibile presenza di jackpot. In questo perimetro rientrano le principali tipologie di gioco già operative sul mercato. Nell’ambito dei giochi a quota fissa si collocano il Lotto, il 10eLotto e il MillionDay, comprese le relative opzioni e formule complementari. I giochi a totalizzatore nazionale includono invece il SuperEnalotto e le formule ad esso collegate, oltre ad altri prodotti come Eurojackpot, Win for Life e Play Your Date.
Uno degli snodi centrali del decreto è la scelta di separare il quadro generale dalla disciplina di dettaglio. Il regolamento fissa principi, limiti e criteri comuni, mentre demanda a successivi provvedimenti direttoriali dell’ADM la definizione delle specifiche tecniche e operative delle singole formule, dalle categorie di vincita alle meccaniche di gioco. L’impostazione consente di mantenere un impianto stabile, ma al tempo stesso aggiornabile senza modificare l’intero regolamento.
Sul piano operativo, il decreto disciplina in modo puntuale basi di gioco, combinazioni e puntate. I giochi si fondano sul pronostico di uno o più numeri interi estratti da un paniere che può arrivare fino a un milione di numeri. La posta minima per combinazione è fissata a 0,10 euro, quella massima a 200 euro, con incrementi minimi di pari importo. La spesa complessiva per singola giocata non può superare i 1.000 euro, salvo eccezioni previste per giocate sistemistiche o formule particolari espressamente disciplinate.
Il regolamento definisce anche le modalità di partecipazione, distinguendo tra raccolta fisica e raccolta a distanza. Nel canale fisico, la giocata avviene presso i punti di raccolta tramite terminali e la ricevuta costituisce il titolo valido per la riscossione e l’eventuale reclamo, con un set minimo di informazioni obbligatorie. Nel gioco a distanza, la giocata si considera effettuata al momento della registrazione sul sistema del concessionario, con conferma telematica.
Un capitolo rilevante riguarda orari, chiusura dei concorsi e annullamento delle giocate. La chiusura deve avvenire con un margine tecnico prestabilito rispetto all’estrazione, differenziato in base alla tecnologia utilizzata. L’annullamento delle giocate fisiche è ammesso solo entro limiti temporali stringenti e prima della chiusura del concorso, con esclusioni per le formule a esito immediato.
Sul versante tecnico, il decreto disciplina i sistemi estrazionali, ammettendo estrazioni tramite urne elettroniche certificate o generatori di numeri casuali (RNG), entrambi soggetti a requisiti rigorosi di casualità, imprevedibilità ed equiprobabilità, con procedure alternative previste in caso di malfunzionamento.
Ampio spazio è riservato a vincite, payout e trasparenza. Il decreto fissa un intervallo di payout teorico compreso tra il 50% e il 78% della raccolta, imponendo obblighi di comunicazione preventiva all’ADM e controlli periodici sull’allineamento tra payout teorico e reale. Le modalità di pubblicazione dei risultati, i termini di riscossione e le procedure di reclamo vengono uniformate, rafforzando il sistema di tutela e controllo.
Le disposizioni transitorie affidano infine all’ADM il compito di adeguare le formule esistenti entro sei mesi e prevedono la possibilità di sospensione o cessazione di singoli giochi per motivi di interesse pubblico. Il Dm MEF n. 214 diventa così il riferimento strutturale per limiti, procedure e controlli dei giochi numerici in concessione, mentre l’evoluzione delle singole formule passa agli atti applicativi dell’autorità di settore.
📌 BOX | Decreto giochi numerici 2026 – Cosa cambia
Entrata in vigore
🗓️ 27 gennaio 2026
🎯 Cornice unica
Il decreto introduce regole comuni per tutti i giochi numerici, superando la frammentazione precedente tra singole formule.
🧩 Due categorie ufficiali
- Quota fissa → vincita basata su moltiplicatori predeterminati.
- Totalizzatore nazionale → vincita legata a montepremi e jackpot.
🏛️ Ruolo dell’autorità
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli definisce e aggiorna le regole di dettaglio tramite provvedimenti direttoriali.
💶 Limiti economici
- Puntata minima: 0,10 €
- Puntata massima per combinazione: 200 €
- Spesa massima per giocata: 1.000 €
🖥️ Canali di gioco
- Fisico: la ricevuta è il titolo valido per vincite e reclami.
- Online: la giocata vale al momento della registrazione sul sistema.
⏱️ Chiusura concorsi
- Urne elettroniche: –30 minuti prima dell’estrazione.
- RNG: –15 secondi
Annullamenti ammessi solo entro limiti temporali ristretti.
🎲 Sistemi di estrazione
Ammessi solo urne elettroniche certificate o generatori di numeri casuali (RNG) con requisiti di casualità e imprevedibilità.
📊 Payout
Il payout teorico deve restare tra il 50% e il 78% della raccolta.
🏆 Vincite e reclami
- Pubblicazione risultati tramite Bollettino ufficiale.
- Riscossione entro 60 o 90 giorni.
- Reclami gestiti dall’ADM con tempi certi.
⚠️ Poteri di intervento
L’ADM può modificare, sospendere o cessare singole formule per interesse pubblico.











