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Como-Milan, la sfida nella sfida è Nico Paz-Pulisic

Uno è il motore del Como di Fabregas, l’altro la certezza del Milan: talento, numeri e fragilità fisiche in un confronto che orienta la partita

Como-Milan è senza alcun dubbio una delle sfide più interessanti e intriganti di questa Serie A. Uno dei motivi che rendono questo match così atteso è sicuramente il fatto che nasconde tante sfide nella sfida. E il pensiero non può non andare al faccia a faccia tra Nico Paz e Pulisic. Ma è davvero solo un duello a distanza tra presente e futuro?

Gli inizi e le differenze

Classe 2004, Nico Paz comincia la sua avventura nella sua Tenerife, essendo nativo di Santa Cruz de Tenerife, pur essendo di nazionalità argentina. La svolta però arriva quasi subito, visto che a 12 anni entra a far parte del settore giovanile del Real Madrid. Si mette in mostra durante l’Alkass International Cup, giocata in Qatar. Infatti è decisivo nella vittoria degli iberici, con una doppietta in finale contro lo Zenit. Diventa un pilastro della Castilla, con 53 presenze e dodici reti. È il novembre del 2023 quando esordisce in prima squadra nella sfida di Champions League contro il Braga. E, proprio nella massima competizione europea nella partita contro il Napoli, arriva il suo primo gol. Insomma, gli inizi sono quelli di un vero e proprio predestinato.

Nato a Hersey, città della Pennsylvania, nel 1998, Pulisic firma, da giovanissimo, il suo primo contratto da professionista con il Borussia Dortmund. In Germania gioca quattro stagioni, diventando il più giovane giocatore degli Stati Uniti a esordire in Bundesliga. I 19 gol realizzati sono la ciliegina sulla torta di una parentesi importante. A puntare su di lui, nel 2019, è il Chelsea, che investe ben 64 milioni di euro. A Londra lavora con Lampard, Tuchel e Potter e tutti puntano con insistenza sul buon Cristina. A dimostrarlo le quasi 150 presenze, condite da 26 gol. L’FA Cup, ma soprattutto la UEFA Champions League del 2021, sono i primi traguardi più importanti. L’unico neo i numerosi e continui infortuni di troppo.

Tutto in Lombardia

Siamo nell’estate del 2024 quando Nico Paz approda in Italia, più precisamente al  Como, club molto ambizioso. Fabregas punta con decisione su di lui, consegnandoli una maglia da titolare, ma soprattutto le chiavi della sua manovra e della sua idea di gioco. Nella sua prima stagione italiana conquista tutti, con sei gol, nove assist, e grandissime prestazioni Questa che è in corso è l’annata della sua consacrazione. E lui non sta deludendo, caricandosi sulle spalle la squadra, brillando come non mai e confermando la sua incisività in zona offensiva.

Pulisic, dopo esser diventato un pilastro della Nazionale, approda in Italia. Ad acquistarlo, nell’estate del 2023, è il Milan. Con tre gol in sette partite, la sua avventura rossonera parte alla grande. Il destino però è beffardo, con molti infortuni che inevitabilmente lo frenano. L’ex Chelsea è comunque un pilastro nel gioco di Pioli e, non a caso, la sua prima stagione meneghina si chiude con 15 gol e 11 assist. Lo scorso anno è quello del cambio in panchina Fonseca-Conceiçao e dei costanti e continui problemi. Lo statunitense mette comunque a referto 17 gol. L’arrivo di Allegri ha rivitalizzato lui e la squadra. Doppia cifra stagionale già raggiunta, nonostante i guai fisici che continuano a tormentarlo.

Chi è più forte?

Nico Paz è un trequartista versatile, dotato di tecnica, dribbling, controllo palla e visione di gioco. A tutto questo coniuga fisicità e intensità, creando l’identikit quasi perfetto del giocatore moderno. Incisivo anche in fase offensiva sia a livello di gol che di assist. La velocità è invece l’arma in più di Pulisic, a cui però non mancano tecnica e freddezza sotto porta. Giocare tra le linee ed eccellere nelle transizioni veloci lo rendono perfetto da ala, da trequartista e da seconda punta. Insomma, la duttilità, oltre a un’esperienza maggiore a livello internazionale, fanno pendere la bilancia a favore del rossonero, seppur questo paghi l’esser incline a tanti infortuni. L’argentino però ha dalla sua parte un futuro che sembra roseo. E quell’intraprendenza di chi sa già di valere e di non avere nulla da perdere.

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