Editoriale
Napoli inchiodato dal Verona, l’Inter ringrazia e rilancia
Il 2-0 del Tardini e il 2-2 del Maradona ridisegnano la corsa scudetto: ora lo scontro diretto diventa un passaggio chiave

Il turno infrasettimanale Serie A ha messo sotto i riflettori Inter e Napoli, protagoniste di due serate profondamente diverse per ritmo, atteggiamento e sensazioni lasciate sul campo. Due partite lontane tra loro, ma unite da un filo conduttore chiaro: la corsa allo scudetto non ammette distrazioni.
Inter, vittoria tra nebbia e sprechi
Al Tardini di Parma l’Inter fa il pieno di punti e si presenta allo scontro diretto del prossimo turno contro il Napoli nel modo migliore possibile. Il 2-0 finale porta le firme di Dimarco e Thuram, ma non racconta fino in fondo una gara segnata dalla nebbia e, soprattutto, da una quantità eccessiva di occasioni sprecate. Ventisette tiri verso la porta difesa da Corvi sono un’enormità: numeri che certificano una superiorità netta, ma che allo stesso tempo mettono in luce un limite strutturale dei nerazzurri, troppo spesso imprecisi nell’ultimo gesto.
È forse questo il principale difetto della squadra di Chivu, allenatore esordiente su una grande panchina, ma già capace di dare identità e ambizione a un gruppo che resta tra i più attrezzati per la vittoria finale. Come sottolineato anche nel post-partita, le insidie sono sempre dietro l’angolo, ma la qualità della rosa e la fame mostrata nelle ultime settimane raccontano di una squadra che può stare stabilmente nel trio di testa e giocarsi fino in fondo il tricolore.
Napoli, una frenata che pesa
Notte opposta, invece, per il Napoli di Antonio Conte, fermato in casa dall’Hellas Verona sul 2-2 in una partita che, a tratti, poteva anche prendere una piega peggiore. Gli azzurri scendono in campo svogliati, lontani da quell’intensità e da quella voglia di dominio che sono da sempre il marchio di fabbrica delle squadre del tecnico salentino. Ritrovarsi sotto di due gol al Maradona contro una squadra in lotta per la salvezza è un campanello d’allarme difficile da ignorare.
Servono i gol di McTominay e di Di Lorenzo per ristabilire la parità, ma nel finale sono addirittura gli scaligeri a recriminare per una possibile occasione con Giovane. Conte, lucido nel post-partita, ammette che il Napoli “poteva anche perderla”, senza attaccarsi troppo agli episodi arbitrali: un gol annullato e un rigore giudicato generoso, ma accettati con realismo.
Lo scudetto passa dagli scontri diretti
Ancora una volta il Napoli lascia per strada punti pesanti contro una “piccola”, ed è proprio qui che spesso si decide la grandezza di una squadra. Il prossimo turno propone lo scontro diretto con l’Inter: una partita che vale molto più di tre punti, un vero e proprio snodo della corsa scudetto. Per Conte e i suoi servirà un Napoli diverso, più feroce e concentrato, perché certe occasioni, alla lunga, non tornano.









