Editoriale
Gli squilli di Juve e Roma: la Befana delle risposte
Dopo un turno pesante e settimane di critiche, bianconeri e giallorossi trovano i tre punti. Gennaio ora diventa il mese del rilancio e delle scelte di mercato

Giocare il giorno dell’Epifania è sempre stato un classico della nostra Serie A. Ed ecco che, in questo secondo turno del 2026, ci sono state delle risposte tanto attese. Juve e Roma si sono prese i tre punti, scacciando paure, critiche e mugugni. E ora gennaio può davvero essere il mese del rilancio e del riscatto, con una lotta per il posto Champions che può davvero farsi interessante.
I bianconeri hanno passeggiato sul campo del Sassuolo, in una partita mai in discussione e letteralmente dominata. Dopo il pari, sfortunato, contro il Lecce, è arrivata una prestazione convincente, dove gli uomini di Spalletti hanno creato tante occasioni. E sono arrivate anche le risposte del reparto offensivo. Fin troppo chiaro il riferimento al gol di David, oggetto di critiche e di chiacchiericci per il rigore sbagliato con i pugliesi. L’esultanza, con l’abbraccio di tutti i suoi compagni, fa capire come il gruppo stia tornando solido, compatto e unito, con tutti che sembrano remare nella stessa direzione. Le prossime settimane faranno capire molto su quello che potrebbe diventare la stagione della Vecchia Signora, sia in campionato che in Champions. E chissà che non possa arrivare qualche regalo dal mercato.
La Roma ha ritrovato il sorriso, dopo due sconfitte nelle ultime tre partite. La vittoria di Lecce è stata frutto di una partita indirizzata fin dai primissimi minuti. A far gioire Gasperini sono stati i gol dei due attaccanti, Ferguson e Dovbyk. Un segnale che però non può cancellare i difetti visti nelle ultime settimane. La società resta comunque attiva sul mercato, con innesti che sono necessari per continuare a rimanere in top four. I giallorossi, da metà gennaio in poi, vivranno un vero e proprio tour de force, con sei partite in quindici giorni. E soprattutto è vietato sbagliare per non vanificare quanto di buono fatto fino a oggi. Perché la Juve c’è e dietro ci sta un Como che ha ingranato la quinta. Insomma, una bella risposta, ma serve qualche certezza in più.











