Osservatorio
Gioco online, i bookmaker cambiano strategia: addio bonus, conta la fiducia
Nuove leggi, meno operatori e più controlli spingono il settore verso un modello basato su servizi e affidabilità

Con le nuove leggi del gioco online entrate in vigore, i bookmakers cambiano strategia. Per cercare di attirare clienti non si punterà più su bonus aggressivi o quote gonfiate. Si punterà, invece, sulla velocità di prelievo e la trasparenza degli algoritmi. Questo cambio di strategia è dovuta anche alla nuova realtà del panorama del gambling: meno operatori e l’addio al modello delle skin (siti vetrina appoggiati a concessioni altrui) hanno prodotto una nuova realtà.
Prelievo e verifica identità: cosa cambierà
I tempi di prelievo hanno rappresentato per diversi anni uno dei motivi di insoddisfazione dei giocatori. Molto spesso ci si è trovati di fronte a una lunga attesa per poter vedere sui propri conti il saldo richiesto e ciò ha creato frustrazione tra gli utenti. Quell’attesa in realtà era strategica da parte dei bookmakers. Una percentuale significativa di giocatori, vedendo il denaro ancora “in lavorazione”, finiva per annullare il prelievo e rigiocare tutto. Cosa che andava a vantaggio dei bookmakers.
Ora, però, la strategia cambierà. Con le nuove regole sul gioco online i clienti insoddisfatti rischiano di diventare un autogol clamoroso in un regime oligopolistico. Per questo motivo è fondamentale differenziarsi e offrire servizi il più possibile competitivi. I circuiti SEPA Instant permettono accrediti in secondi, non giorni. Inoltre, l’integrazione con il Wallet Europeo di Identità Digitale e i sistemi SPID/CIE 3.0 elimina un altro problema: quello delle lunghe verifiche dell’identità. Le verifiche crittografiche durano pochi secondi. Il bookmaker del 2026 non chiede più al giocatore di dimostrare chi è. Lo verifica in tempo reale attraverso infrastrutture statali già certificate.
L’IA avrà un ruolo fondamentale nella crescita dei bookmakers
I reparti marketing conoscono perfettamente il potenziale dell’IA per massimizzare l’engagement. Molti sfruttano questa tecnologia per capire quali sono le debolezze degli utenti e quali messaggi li spingono a depositare. A questo riguardo l’AI Act europeo, con la classificazione dei sistemi ad alto rischio e il divieto di tecniche manipolative subliminali, potrebbe cambiare davvero le pratiche.
Molto dipenderà dal ruolo degli operatori di vigilanza. Se i regolatori europei svilupperanno competenze tecniche sufficienti per auditare gli algoritmi, il cambiamento sarà strutturale. Tuttavia, ciò non eviterà agli operatori di trovare zone grigie, specie se le ispezioni si concentreranno su aspetti formali.
Tutto ciò porta a una soluzione inevitabile: i giocatori saranno al centro dell’attenzione dei bookmakers nei prossimi anni. Questi ultimi passeranno da “bancomat viventi” a “alleati” per una nuova era digitale.
Davide Luciani









