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Guendouzi e la Lazio, qualcosa si è incrinato

Grinta e leadership non bastano più, l’equilibrio emotivo diventa centrale nel progetto della Lazio

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Matteo Guendouzi durante una partita della Lazio

Era l’estate del 2023 quando Guendouzi è approdato alla Lazio. Una scelta dalla visione e dal sapore internazionale, visto che il centrocampista transalpino vantava esperienza e background internazionale grazie alle esperienze con Arsenal e Marsiglia. Il classe 1999 è stato scelto durante il mercato che aveva visto gli addii di Luis Alberto Milinkovic. Un vero e cambiamento di rotta, viste anche le caratteristiche totalmente differenti. Ma, a distanza di due anni e mezzo, il bilancio del francese non è forse così tanto positivo come ci sarebbe potuti aspettare. E lo status di intoccabile potrebbe addirittura venir meno.

Guendouzi, l’irruenza come problema?

Grinta carisma e carattere non gli sono certo mai mancati. E, nelle prime due stagioni, sono state caratteristiche a renderlo pilastro con Sarri e con Baroni. L’anno scorso il buon Matteo è stato praticamente intoccabile, diventando imprescindibile. Insomma, al di là della parentesi con Tudor, dato dal suo pessimo con il croato, Guendouzi ha saputo come prendersi la Lazio. Il problema? La  sua eccessiva irruenza, che spesso si è trasformata in scatti di ira, che spesso si è trasformato in sanzioni disciplinari, con diffide e squalifiche che spesso, vista anche la coperta corta, hanno messo in difficoltà in biancocelesti. Un qualcosa che sta balzando ancor di più agli occhi in questa stagione, dove i capitolini devono fare i conti con i limiti della rosa e dove servirebbe una miglior gestione e una maggiore razionalità e capacità di leadership da parte dei giocatori più rappresentativi.

Nervosismo: questa è la questione attorno a cui parrebbe ruotare il nocciolo della questione. Il pensiero non può non andare a liti e discussioni, a volta anche accese, con compagni di squadra e membri dello staff, come quella successiva all’eliminazione contro il Bodo Glimt nella passata stagione. A completare questa riflessione è il suo scarso apporto in fase offensiva, con inserimenti e gol che sembrano quasi utopia. Perché, in una Lazio che non ha un vero goleador, i gol dei centrocampisti potrebbero fare la differenza. Insomma, per tutto questo il transalpino non è più così intoccabile, con l’ingenua ammonizione contro la Cremonese che ha aperto riflessioni. Il mercato di gennaio è dietro l’angolo, la Lazio ha bisogno di fare cassa e il fascino della Premier League è sempre là. Ipotesi, idee e rumors. Ma c’è aria di rivoluzione e anche chi pareva intoccabile potrebbe saltare.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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