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Gioco online in Italia, cosa cambia con la regola del sito unico .it
Le nuove disposizioni ADM impongono un solo dominio .it per ogni concessionario, vietando prestanome, sottodomini e reindirizzamenti

Il mondo delle scommesse e del gioco online in Italia sta attraversando una fase di grandi cambiamenti. Se ne parla molto tra gli addetti ai lavori, ma è giusto spiegare anche ai lettori di Sportcafe24 cosa sta succedendo.
L’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) ha recentemente dettato nuove regole ferree per chi gestisce siti di gioco. L’obiettivo? Mettere ordine e garantire più sicurezza.
Ecco spiegati in parole semplici i punti fondamentali della riforma e del nuovo “Decreto Legislativo 41/2024”.
Punto 1. La regola del “Sito Unico” (.it)
Questa è la novità più importante. D’ora in poi, ogni operatore che ottiene una concessione per il gioco online deve avere un solo sito internet.
Non basta avere un sito qualunque:
- Deve essere un dominio nazionale “.it” (niente .com, .net, .eu per operare legalmente in Italia).
- Il sito deve essere interamente gestito e posseduto dal concessionario stesso.
In pratica, finisce l’era della confusione: un operatore = un sito web ufficiale italiano.
Punto 2. Stop a “prestanome” e affitti
La nuova legge (articolo 6, comma 5) vieta severamente di mettere il proprio sito a disposizione di terzi. Anche se due società fanno parte dello stesso gruppo aziendale, non possono “prestarsi” il sito o la concessione. Ognuno deve avere la sua casa digitale, ben distinta e di proprietà. Non sono ammesse soluzioni tecniche o trucchi per aggirare questo principio.
Punto 3. Basta sottodomini e reindirizzamenti
Qui si entra nel tecnico, ma il concetto è semplice: la strada per arrivare al sito deve essere una sola.
L’ADM ha vietato l’uso di:
- Sottodomini: Non vedremo più indirizzi complessi (es. poker.nomesito.it o casino.nomesito.it gestiti separatamente).
- Domini di terzo o quarto livello.
- Redirect (Reindirizzamenti): Non sarà più possibile usare altri siti “civetta” che, una volta cliccati, ti spediscono automaticamente sul sito principale.
L’accesso deve avvenire esclusivamente tramite il dominio principale di primo livello «.it».
Punto 4. Da quando valgono queste regole?
Qui c’è un dettaglio fondamentale. Sebbene per alcuni adeguamenti tecnici la legge preveda un periodo di “assestamento” di sei mesi, la regola del dominio unico “.it” è immediata. Non c’è tempo da perdere: chi vince la concessione deve essere operativo subito con il dominio italiano corretto.
Punto 5. Cosa rischia chi non si adegua?
Le regole sono rigide e le multe sono salate. I concessionari che violano queste nuove disposizioni (usando redirect vietati, sottodomini o domini non .it) rischiano sanzioni pesanti:
- Si parte da un minimo di 10.000 euro.
- Si arriva fino a 100.000 euro.
In sintesi
Per i giocatori italiani questo significa più chiarezza. Quando navigherete su un sito di scommesse legale, saprete che quel dominio .it è l’unica porta d’accesso ufficiale, gestita direttamente dal concessionario, senza intermediari o percorsi strani. Una garanzia in più di trasparenza nel complesso mondo del gioco online.











