Editoriale
Serie A, scossoni nella corsa Champions durante la giornata di attesa
Scossoni silenziosi che rendono sempre più serrata la lotta per l’Europa

In attesa del ritorno delle big impegnate in Supercoppa Italiana in Arabia Saudita – Napoli, Inter, Milan e Bologna – la Serie A vive una giornata di transizione solo in apparenza. Perché, lontano dai riflettori principali, il campionato regala piccoli scossoni capaci di muovere classifica e umori, soprattutto nella zona Europa.
La frenata della Lazio e un’Europa che resta nel mirino
Ad aprire il turno è la Lazio di Sarri, chiamata a dare continuità alla preziosa vittoria di Parma ottenuta in nove uomini. All’Olimpico arriva la Cremonese di Nicola, una delle sorprese più interessanti di questo campionato, organizzata e senza timori reverenziali. Ne esce uno 0-0 che lascia sensazioni contrastanti: solidità sì, ma anche l’impressione di un’occasione mancata. I biancocelesti restano all’ottavo posto, ma il distacco dal gruppo europeo si assottiglia. Il “carrozzone” è lì, a portata di mano, anche se servirà qualcosa in più in termini di brillantezza offensiva.
Juve-Roma, un verdetto che pesa
Il vero scossone arriva però sabato sera, con la vittoria della Juventus sulla Roma. Il 2-1 racconta di una gara in cui i bianconeri sono sembrati più pronti, più affamati, più squadra. I gol di Conceiçao e Openda spezzano l’equilibrio, mentre la rete di Baldanzi serve solo ad alimentare un finale nervoso. Per la Roma di Gasperini emergono problemi ormai strutturali: l’attacco fatica a produrre e quando mancano anche certezze difensive – l’infortunio di Hermoso e la partenza di Ndicka per la Coppa d’Africa – il castello rischia di crollare. Il quarto posto giallorosso, alla luce di queste difficoltà, appare sempre più fragile.
Dall’altra parte, la Juventus continua a crescere. La squadra di Spalletti ha messo in campo carattere, tenacia e una chiara volontà di prendersi la partita. Ha imposto ritmo e idee, accorciando in classifica fino a portarsi a meno uno dalla zona Champions. A questo punto non è più un sogno: è una corsa vera.
Fiorentina, cinque gol per tornare a respirare
Chi ritrova entusiasmo è anche la Fiorentina, travolgente contro l’Udinese con un 5-1 che vale più dei tre punti. Le firme di Kean, Mandragora, Gudmundsson e Ndour raccontano una squadra che torna a vincere e a sperare, aiutata dall’espulsione di Okoye ma capace di sfruttarla senza esitazioni. Cinque gol, cinque punti dalla salvezza: numeri che ridanno speranza a una città intera.
La Serie A, anche quando sembra in attesa, non resta mai davvero ferma. E la lotta per l’Europa, ora, entra nel vivo.











