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Immobile vs Pio Esposito, tra passato, presente e futuro

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La semifinale di Supercoppa tra Bologna e Inter è senza alcun dubbio molto attesa. Una sfida che potrebbe mettere di fronte Ciro Immobile e Pio Esposito. Insomma, una sorta di vero e proprio duello tra passato, presente e futuro. Un faccia a faccia che merita di essere analizzato e sviscerato.

Epoche diverse

Classe 1990, Ciro Immobile comincia la sua carriera con la maglia del Sorrento. Dopo una doppietta contro il Torino, arriva l’interesse della Juventus, che lo acquista quando ha solo 17 anni. Viene aggregato in Primavera e vince ben due Tornei di Viareggio. Qualità, freddezza sotto porta e senso del gol: ci mette poco a mettersi in mostra. A 19 anni esordisce in Serie A, ma per lui, poco, inizia però una girandola di prestiti. Veste le maglie di Siena, Grosseto e soprattutto Pescara. Infatti è con gli abruzzesi infatti, sotto la guida di Zeman, e in compagnia di giocatori del calibro di Insigne e Verratti, che vince il campionato di Serie B, realizzando ben 28 reti in campionato, che gli valgono il titolo di capocannoniere. Questo è ciò che serviva per il salto di categoria, che giunge con la chiamata del Genoa.

Le cose però non vanno come ci si sarebbe potuti aspettare, perché, con i liguri, il buon Ciro non riesce a incidere, segnando solo cinque reti in stagione. Riesce a riscattarsi con il Torino, con cui  diventa capocannoniere della Serie A nel 2014 con 22 reti. Annata importante, che ha come conseguenza la chiamata del Borussia Dortmund. In Germania però Immobile non riesce ad ambientarsi, pagando anche una stagione tutt’altro che positiva dei gialloneri. 10 le sue reti, di cui ben quattro in Champions. Non va molto meglio l’anno dopo al Siviglia, tanto che, nel gennaio del 2016 torna al Torino, dove ritrova se stesso. Ed ecco che il capitolo successivo si chiama Lazio.

Classe 2005, Francesco Pio Esposito, nel 2011, inizia a giocare nel Brescia, assieme ai suoi fratelli. Nel 2014 viene notato dall’Inter, che lo aggrega al suo settore giovanile, dove fa tutta la trafila, fino ad arrivare in Primavera. Fa incetta di titoli giovanili e, nell’agosto del 2023 comincia la sua prima esperienza tra i professionisti con la maglia dello Spezia. L’esordio arriva subito alla prima giornata, con il primo gol che arriva già a settembre. Nel primo anno con i liguri, gioca tutte le 38 partite, realizzando tre reti. Ma questo è solo è soltanto l’inizio

Lazio e Inter, sarà la stessa storia?

Siamo nell’estate del 2017 quando Ciro Immobile si accasa alla Lazio. La sua avventura nella Capitale è fatta di gol e record, con l’attaccante che ha vinto tre titoli di capocannoniere e la Scarpa d’Oro, oltre a due Supercoppe e una Coppa Italia. La stagione migliore è senza alcun dubbio quella 2019/2020, dove segna 36 gol in Serie A, eguagliando il record di Gonzalo Higuain. E l’anno dove i capitolini sfiorano lo scudetto, con il Covid che ha probabilmente condizionato il risultato finale. A chiudere il cerchio l’essere diventato il primo marcatore della storia della Lazio, superando una leggenda come Silvio Piola, e aver toccato i 200 gol in Serie A. Gli ultimi due anni paga non pochi problemi fisici, gioca molto meno ed è stato oggetto, nonostante quanto fatto in biancoceleste, di numerose critiche, per il suo rendimento in evidente calo. Lascia la Capitale nell’estate del 2024, per accasarsi al Besiktas. In Turchia le sue statistiche sono più che positive, con 19 gol tra campionato e Coppe. Il resto è storia del suo passaggio al Bologna è di un infortunio nella prima giornata contro la Roma che l’ha tenuto fuori per due mesi. Ma ora è tempo di riprendersi la scena.

Francesco Pio Esposito rimane in prestito allo Spezia anche per la stagione 2024/2025. Le sue prestazioni salgono di livello, con 17 gol in 35 partite. Insomma, l’attaccante è grande protagonista nel terzo posto in classifica. Fa il suo anche nel play-off, con due gol in quattro partite, ma il sogno promozione finisce nella finale contro la Cremonese. Per lui la massima serie arriva, con l’Inter che punta con decisione su di lui. La sua avventura comincia con il Mondiale per club, con Chivu, già suo allenatore in Primavera, che gli concede non poche chance. Non a caso, nella terza gara del girone, gioca da titolare ed è decisivo nel 2-0 contro il River Plate, venendo eletto miglior giocatore della partita. Esordisce in Serie A e in Champions League, trovando il primo gol in entrambe le competizioni. Nonostante Lautaro e Thuram, Pio Esposito sta facendo il suo.

Chi è più forte?

Il confronto porta a pensare alla Nazionale, con Immobile che, pur essendo stato l’attaccante titolare nel trionfo agli Europei del 2021, viene ricordato per esser stato la punta dei due Mondiali mancati. Pio Esposito, dal canto suo, al di là dell’argento Mondiale con l’Under 20 e l’oro Europeo con l’Under 19, sta trovando la fiducia di Gennaro Gattuso, con tre gol nelle qualificazioni Mondiali. E negli spareggi di marzo si punterà su di lui. Le caratteristiche sono ovviamente differenti. Il Buon Ciro è noto per la sua velocità, la sua freddezza sotto porta, la sua capacità di smarcamento e di muoversi tra le linee. L’attaccante dell’Inter ha nella forza fisica, nel gioco aereo e nel controlla e difendere la palla le sue armi principali. Ovviamente non gli manca il fiuto del gol. In sintesi, il classe 1990Immobile ha sempre giostrato su tutto il fronte offensivo, mentre il classe 2005 è un centravanti classico. A unirli, nonostante epoche diversi, 15 anni di differenza e mezzi fisici diversi. è l’istinto da bomber.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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