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Juve, Spalletti in confusione. Roma: senza gol è dura. Atalanta: Palladino di alti e bassi

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Luciano Spalletti

La Juventus vista con il Napoli è una squadra impresentabile. Spalletti ha firmato la resa prima di scendere in campo presentando una squadra senza attaccanti, con Yildiz prima punta e McKennie in appoggio. Il tecnico toscano in questa fase sembra un Tudor 2.0. Arrivato per dare una scossa, continua a navigare a vista senza trovare la quadra. Vero che la Juventus è stata peggiorata da Comolli in estate, ma alcune scelte dell’allenatore sono improponibili.

Juventus: Spalletti pesce fuor d’acqua

La Juventus ha perso meritatamente con il Napoli. Spalletti ha regalato un tempo, mettendo in campo una squadra imbarazzante con Cabal esterno mancino di centrocampo e Yildiz-McKennie coppia d’attacco. Nel secondo tempo ha aggiustato il tiro con l’ingresso di David per Cabal, ma è caduto nuovamente in errore sostituendo Yildiz una volta raggiunto il pari. Zhegrova continua a giocare 10 minuti a gara, mentre David e Openda sono stati di fatto bocciati. La scelta di insistere su Koopmeiners come braccetto poi, avrebbe senso se la Juventus fosse una squadra dominante con un possesso palla schiacciante. Così non è, e con l’olandese dietro la Juve in fase di non possesso regala costantemente un uomo.

La Juventus attualmente è settima a -4  dalla Roma quarta e con la peggior difesa tra le prime 7, con 14 reti al passivo. Dal suo debutto come allenatore, Spalletti ha giocato 8 Spalletti riuscendo a non subire gol solo con Torino e Udinese in Coppa Italia. La situazione non è ancora drammatica, ma è chiaro che non si vedono margini di manovra rispetto alla gestione Tudor. Spalletti deve iniziare a metterci del suo, cambiando questa squadra. Il resto dovrà farlo Comolli che, dopo i disastri estivi, è chiamato a operare dei correttivi a gennaio, altrimenti questa rischia di essere la peggior stagione dai tempi di Del Neri.

Roma: la legge dello 0-1

La Roma ha perso per la prima volta contro una piccola. Lo ha fatto ancora per 0-1. Cinque sconfitte tutte con lo stesso risultato sono un unicum. Ancora più clamoroso se si pensa che parliamo di una squadra di Gasperini. I giallorossi quando vanno sotto sono incapaci di reagire. Solo con la Fiorentina la squadra è riuscita a recuperare lo svantaggio di Kean. Si tratta di una situazione che merita un approfondimento. I giallorossi hanno il peggiore attacco tra le prime 10, un dato preoccupante.

Solo con la Cremonese la Roma è riuscita a segnare tre reti, qualcosa di incredibile se si immagina l’Atalanta di Gasperini. Questa Roma si basa molto sulla difesa retta da uno straordinario Svilar, tuttavia è sempre più evidente come finora la squadra abbia fatto più di quante siano le sue reali potenzialità. Senza i rinforzi giusti questa squadra non può aspirare ad arrivare tra le prime quattro. Mancano proprio gli uomini che cambiano la gara, ovvero un’ala in grado di saltare l’uomo e un centravanti. Il fatto che Massara abbia toppato proprio le scelte su Bailey e Ferguson rende tutto molto complesso. Gasperini sta facendo fin troppo, ma questa squadra ha necessità di rinforzi.

Atalanta: Palladino deve trovare equilibrio

Due sconfitte per 3-1, contro Napoli e Verona e in mezzo tre successi consecutivi tra  Champions, campionato e coppa Italia. Palladino non ha ancora trovato la quadra dell’Atalanta perchè in campionato i nerazzurri hanno ottenuto un successo in casa e due ko in trasferta con 6 reti subite e due fatte. Il tecnico fa fatica a entrare in una squadra che va ricostruita. Ha i merito di aver ridato fiducia al tridente pesante De Ketelaere-Lookman-Scamacca, ma la squadra manca ancora del necessario equilibrio.

L’Atalanta attualmente è dodicesima a -11 dalla Roma e viene da una serie di 4 ko nelle ultime 5 gare. La difesa ha incassato 17 reti (come Sassuolo e Cremonese che la precedono in classifica), stessi gol realizzati dall’attacco. Non sono numeri che fanno sperare in una rimonta in chiave Europa. Palladino deve ridare un’identità a una rosa che fa troppo fatica perché questa Atalanta può ambire a qualcosa di più.

Davide Luciani

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