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Orsolini vs Conceicao, il livello è davvero altissimo

Orsolini Conceicao

La sfida tra Bologna e Juventus è una delle più interessanti di questa Serie A. A dirlo è in primis la classifica, con le due che sono inserite nella lotta per le primissime posizioni . Una partita che promette spettacolo, emozioni e colpi di scena. Ma ecco che potrebbe prendersi la scena il duello tra Orsolini e Conceicao a prendersi la scena. D’altronde si sta parlando di due degli esterni più importanti del nostro campionato. Chi potrebbe spuntarla?

Il confronto tra gavetta e talento

Nato nel 1997, Orsolini muove i primi passi con la maglia dell’Ascoli. L’esordio in prima squadra arriva a 18 anni, mentre il suo primo gol è datato 15 ottobre 2016 nella sfida con il Verona, persa dai marchigiani 4-1. La sua ascesa pare esser rapidissima, visto che, nel gennaio del 2017, la Juventus lo acquista a titolo definitivo. I bianconeri in realtà però non puntano mai davvero su di lui, che rimane nelle Marche e poi passa all’Atalanta, sempre in prestito. Con i bergamaschi non riesce a incidere. Ed ecco che, a gennaio del 2018, passa al Bologna. E per il buon Riccardo comincia un nuovo importantissimo capitolo.

Classe 2002 e nato a Coimbra, Francisco Coincecao comincia al Belenenses a soli 8 anni. Passa allo Sporting Lisbona, ma, poco dopo, suo papà Sergio lo porta con sé al Porto. È la stagione 2018/2019 quando mette in mostra le sue qualità, segnando 15 gol in 15 partite con l’Under 17. Insomma, un vero e proprio predestinato. E, non a caso, entra in prima squadra. A 18 anni viene convocato dall’Under 21 e nell’Europeo di categoria diventa il più giovane marcatore di sempre. La sua crescita continua all’Ajax, anche se, in 28 presenze, realizza solo una rete e tre assist. Ed è solo l’inizio.

Bologna e Torino il palcoscenico

Il grande maestro e mentore di Orsolini, in quel di Bologna, è senza alcun dubbio Sinisa Mihajlovic. A parlare per lui sono i numeri: 37 presenze e 10 gol per lui. Gli emiliani lo riscattano e, anche con Thiago Motta in panchina, rimane un pilastro per i rossoblu. Nella stagione 2022/2023 è tra i trascinatori della cavalcata che porta alla qualificazione in Champions. Si conferma sotto la guida di Italiano, con 15 reti stagionali e la vittoria in Coppa Italia. Leader tecnico, caratteriale e carismatico, anche quest’anno è assoluto protagonista. Sei reti e un assist parlando per lui, con Riccardo che sta facendo la differenza anche in Europa League. E in Nazionale Gattuso ha iniziato a convocarlo con regolarità.

Dopo l’avventura all’Ajax. Conceicao torna al Porto per esplodere definitivamente: 43 presenze, otto gol e otto assist. La ciliegina sulla torta è la convocazione a Euro 2024. Contro la Repubblica Ceca, arriva il suo primo gol in Nazionale, che per di più vale la vittoria. A puntare su di lui è la Juventus, dove comincia alla grande, con due gol e cinque assist. La stagione di alti e bassi dei piemontesi, con il cambio in panchina tra Thiago Motta e Tudor, e qualche problema fisico complicano il suo cammino. Tocca comunque le 40 presenze, con sette gol e sei assist. In realtà il modulo del croato lo penalizza, visto un’idea di gioco che non valorizza gli esterni di fantasia. L’arrivo di Spalletti, già nelle prime uscite, ha fatto capire che per lui potrebbe esserci la svolta, con il giocatore che potrebbe esser messo nelle condizioni per esprimersi al meglio.

Chi è più forte?

Velocità, dribbling e tecnica: queste le armi di Orsolini. Negli ultimi anni, il bolognese ha affinato il suo fiuto e il suo senso del gol, con un grande freddezza sotto porta. La sua imprevedibilità e il suo sinistro lo rendono uno dei migliori esterni in circolazione. Rapidità e creatività sono invece ciò in cui eccelle Conceicao, a cui però non mancano tecnica e dribbling. Entrambi sono due mancini che amano accentrarsi per tirare, con il buon Riccardo più orientato al gol e Francisco più adatto nella creare gioco e superiorità. Un innescatore e un creatore: così diversi e, allo stesso tempo, così uguali.

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