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Inter-Como: Chivu sfida l’uomo che doveva essere al suo posto. Fiorentina, Vanoli è già all’ultima spiaggia

Inter-Como sarà anche la sfida tra Chivu e lo Fabregas. Tutti sanno che il rumeno è stata la seconda scelta di Marotta e che si è seduto sulla panchina nerazzurra solo per “il grande rifiuto” dello spagnolo. I fatti dimostrano che il presidente nerazzurro ci aveva visato lungo a puntare sul tecnico dei lariani. Le differenze tra Inter e Como sono lapalissiane a livello di qualità di gioco. L’Inter continua la strada del 3-5-2, ormai vero e proprio brand italiano che indica l’arretratezza del nostro movimento. Il Como propone al contrario un calcio di stampo europeo, dove domina il talento.
Inter-Como: Chivu il restauratore contro Fabregas l’innovatore
L’Inter di Chivu continua in estate era una squadra piena di promesse per quel che concerne lo sviluppo del gioco. Nessuna è stata mantenuta. Il rumeno ha alzato il baricentro della squadra in fase di non possesso, mantenendo però i principi del suo predecessore in fase di possesso. L’Inter è una squadra che costruisce molto sugli esterni, ma non porta gli interni alla conclusione e dipende sempre dalla vena dei suoi attaccanti. Molto diverso dal Como che riempie l’area con 4-5 uomini e porta alla conclusione tutti. Marotta in estate voleva fare la rivoluzione, ma non gli è riuscita. Chivu è chiaramente una scelta conservativa.
Il rumeno non sta facendo male, dato che è in piena corsa per il titolo e in Champions League è tra le migliori otto, ma l’Inter non è migliorata in nulla rispetto a Inzaghi. E’ una squadra che continua a sbagliare molto sotto rete e che soffre tremendamente negli scontri diretti. Fabregas, al contrario, ha creato un piccolo capolavoro. Il Como è una squadra giovane, che non ha paura di giocare a viso aperto, ma che sa difendere in blocco. Parliamo di un altro tipo di calcio che nessuno fa in Italia.
Per questo Inter-Como è una specie di esame per Chivu. L’Inter sulla carta è più forte, ma ha perso quasi tutti gli scontri diretti, certificando una difficoltà evidente quando si tratta di sfide di cartello. Fabregas fin qui ha perso una sola gara, contro il Bologna, e sta dando lezioni di gioco a tutti, quindi l’allenatore dei nerazzurri dovrà fare attenzione: un altro passo falso non farebbe che alimentare i dubbi su di lui.
Sassuolo-Fiorentina: Vanoli non può sbagliare
Sassuolo-Fiorentina è una sfida che Vanoli non può sbagliare. Ingaggiato per dare una scossa, l’ex tecnico del Torino ha fatto peggio di Pioli, riuscendo a fare un punto in tre gare di campionato e perdendo anche in Conference League. Ci si attendeva un tecnico più coraggioso, capace di fare scelte più nette, ma fin qui, si è rivista la squadra del suo predecessore con gli stessi errori. Con il Sassuolo, la Fiorentina ha come obiettivo la vittoria. Qualsiasi altro risultato finirebbe per mandare ulteriormente in crisi la squadra. Entro l’anno nuovo i Viola sono chiamati a una scossa: servono almeno tre successi per non sprofondare e ritrovare fiducia. Vanoli non può più sbagliare perché il tempo a disposizione è sempre meno e salvarsi rischia di essere utopistico. La squadra è stata costruita con altri obiettivi, ma ora deve trarsi fuori da una lotta salvezza sempre pùi complessa.
Davide Luciani











