Osservatorio
Inter, problema difesa. Torino: esterni a vuoto

L’Inter ha un problema serio in difesa. La squadra di Chivu incassa troppo, mostrando particolari difficoltà sui calci piazzati. Quello con l’Atletico è stato il quarto gol subito in 21 gare della sua gestione. Con Inzaghi, lo scorso anno, furono 7 in 59. Il cambio di marcatura, da uomo a zona, ha creato un problema, acuito ancora di più da un baricentro a volte troppo alto.
Inter, la difesa è un problema
Tra le prime nove della serie A, l’Inter è quella che ha incassato più gol: 13. Vero che i nerazzurri vantano il miglior attacco del campionato, ma 13 reti in 12 gare sono troppe per una squadra che abbia ambizioni di titolo. Se si pensa che in 5 occasioni i portieri nerazzurri sono rimasti imbattutile 13 reti sono state incassate in 7 gare, alla media di quasi 2 a match. Quattro di queste sette gare si sono concluse con un ko. E’ un dato preoccupante perchè significa che, quando la squadra incassa un gol, perde di media una volta su due. L’Inter ha alzato il baricentro con Chivu, ma i giocatori non sembrano adatti a questo tipo di calcio. Bastoni in particolare è in difficoltà. Le sue lacune in marcatura si stanno rivelando fatali anche perchè non è mai stato abile in questo genere di cose. Non è un caso che i maggiori pericoli degli avversari vengano dalle sue parti. L’Inter quindi è chiamata a cambiare qualcosa per evitare ulteriori passi falsi.
Torino: un modulo che non funziona
Il Torino di Baroni ha preso un’altra scoppola pesante dal Como. I granata continuano a galleggiare a metà classifica senza riuscire a rialzarsi. Il paradosso è che una squadra che ha così tante difficoltà sia riuscita a battere le prime due in classifica. Con 21 reti incassate, i granata hanno il peggior reparto difensivo della serie A. Israel e Paleari sono riusciti a rimanere imbattuti contro gli attacchi di Fiorentina, Roma, Napoli, Juventus e Bologna, ma con tutte le squadre con cui il Toro era chiamato ad attaccare per provare a vincere ha sempre preso stecche clamorose. Più che un problema difensivo è un problema di scollamento nel momento in cui si tratta di fare gioco. Pedersen e Lazaro, in particolare, risultano costantemente tra i peggiori in campo, per la loro attitudine a stare troppo avanti e faticare quando si tratta di recuperare. Baroni alla Lazio ci aveva abituato a sganciare spesso Nuno Tavares anche a costo di prendersi dei rischi dietro. Nè Lazaro, nè Pedersen hanno la fisicità e la tecnica del portoghese e tenerli troppo alti di fatto espone agli uno contro uno deleteri i tre della difesa. Per questo Baroni deve rivedere le sue idee tattiche per cercare di porre rimedio a una situazione che rischia di compromettere la stagione granata.
Davide Luciani











