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Overvaluation

Di Gregorio, tra piccoli errori e grande pressione

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Di Gregorio

Grande protagonista con il Monza, con cui ha giocato due campionati importanti in Serie A. Ma, con il passaggio alla Juventus, per Michele Di Gregorio non c’è stata la conferma tanto attesa. Ed ecco che le domande, con i bianconeri costantemente e continuamente altalenanti, si fanno sempre più incessanti. Un po’ come le critiche nei suoi confronti.

Di Gregorio, cosa non va

In casa bianconera i problemi sono davvero tantissimi, come dimostrato dal recente cambio in panchina. Ed è per questo che sarebbe errato gettare la croce solo e soltanto su un singolo giocatore. Non v’è dubbio però che, per l’estremo difensore, la maglia della Vecchia Signora abbia iniziato a pesare e non poco. D’altronde l’eredità raccolta  è di quelle pesanti, visto chi ha indossato quella maglia in passato. Ed è per questo che anche l’errore più piccolo e la più incertezza finisce nel mirino.  D’altronde si sta parlando di un ruolo delicato e decisivo. Ed ecco che il pensiero va ai sette gol subiti in quattro giorni nel mese di settembre, precisamente nelle sfide contro Inter e Borussia Dortmund. Reti dove il buon Michele ha avuto più di qualche responsabilità.

La verità è che, nonostante non ci siano state papere clamorose, non si ricordano veri e propri interventi miracolosi e salva-risultato, a parte quello recente contro il Torino, La goccia che ha fatto traboccare il vaso negli ultimi giorni è stato il gol subito da Mandragora contro la Fiorentina. L’ex Monza è rimasto di sasso sul bolide del centrocampista, dando la sensazione che, sì avrebbe potuto farci poco, ma che il posizionamento non è certo stato dei migliori.C’è un dato, che comunque qualcosa racconta: su 14 partite stagionali con la Juventus tra Serie A e Champions League, Di Gregorio ha portato a casa 4 porte inviolate. Insomma, numeri non da Juventus. Numeri non da chi è stato pagato 18 milioni di euro. Una piazza esigente e una grande pressione. E già i prossimi mesi potrebbero essere decisivi.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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