Osservatorio
Juve: Yildiz non decolla. Fiorentina: salvezza da mission impossible

Fiorentina-Juventus ha certificato la malattia di entrambe le squadre. La squadra di Vanoli ha allungato a 12 le gare senza successi e nel prossimo turno incontreranno l’Atalanta dell’ex Palladino. La strada per la salvezza si fa veramente complicata. La Juventus ha mostrato ancora una volta i suoi limiti. Appena 2 successi nelle ultime 9 gare di serie A. Soprattutto, una crescita che non si intravvede. Sul banco degli imputati ci sono tutti, ma quello che pùi preoccupa è Yildiz. Il turco non riesce a caricarsi la squadra sulle spalle.
Juve: Yildiz è un problema
Kenan Yildiz è uno dei grandi problemi della Juventus. Il turco è l’uomo che dovrebbe accendere la luce in campo, ma troppo spesso fatica a trovare la posizione. Anche contro la Fiorentina ci sono state troppe pause. Il numero 10 fatica a calarsi nei panni del leader, come richiederebbe il suo status. In una squadra tecnicamente povera occorre che qualcuno si prenda delle responsabilità e quel qualcuno nella Juventus deve essere Kenan. La giovane età è solo una scusa, perchè a 20 anni ci sono altri giocatori che già ragionano da leader. Se il turco vuole diventare un fuoriclasse deve iniziare a dimostrarsi tale.
Al di là dei limiti del giocatore c’è però anche un aspetto tattico. Con la Fiorentina all’inizio ha giocato molto sulla linea del fallo laterale, quasi come fosse un quinto. Fino a questo momento Motta, Tudor e Spalletti hanno sbattuto sulla collocazione di Yildiz. Nella Turchia, Montella lo utilizza come esterno mancino, ma in quel modulo è affiancato da altri giocatori dai piedi buoni con cui dialogare e, quindi, è anche deresponsabilizzato. La Juventus è una squadra con poca qualità, ma è necessario iniziare a mettere dei punti fissi. Il 3-4-2-1 non può essere la veste tattica della squadra. Spalletti è chiamato a osare di più. Tuttavia, Yildiz deve crescere se vuole tenersi stretta questa maglia. Ora deve dimostrare di valere.
Fiorentina: salvezza difficile
La Fiorentina ha mostrato anche con la Juventus i soliti limiti. Una squadra senza idee, nervosa e con pochi spunti. I viola hanno tirato fuori l’orgoglio, ma fatto troppo poco per vincere. Soprattutto, la squadra appare troppo fragile. Vanoli non è ancora riuscito a incidere nè nella testa dei giocatori, nè nell’atteggiamento tattico. Il 3-5-2 della squadra è privo di spunti e troppo rinunciatario. Le occasioni per le punte sono poche e la manovra fatica a svilupparsi. Soprattutto è una squadra troppo fragile dietro.
Il calendario ora mette di fronte Atalanta e Sassuolo fuori casa e Verona e Udinese in casa. Serve iniziare a vincere perchè allungare la serie di gare senza successi avrebbe un effetto devastante. In questo momento la Fiorentina è una squadra che non osa e si accontenta. Vanoli deve cambiare qualcosa per cercare di liberare la squadra dalle sue paturnie, altrimenti la B sarà più di uno spauracchio.
Davide Luciani











