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Soulè vs Luis Hernique, quanta fantasia. Ma chi è il più forte?
Roma-Inter è sempre una sfida clou e affascinante. Occhio al duello a distanza tra i due giovani Soulé e Luis Henrique

Roma-Inter è sempre una sfida clou e affascinante. Ed ecco che, la seconda domenica di ottobre, i riflettori si accenderanno sullo stadio Olimpico. Ovviamente non mancheranno i duelli a distanza e l’attenzione potrebbe concentrarsi su due giovani che stanno provando a prendersi la scena. Fin troppo chiaro il riferimento a Soulé e Luis Henrique.
Gli inizi
Classe 2003, Soulé muove i primi passi con Argentinos Juniors, Club Atlético Kimberley e Vélez Sarsfield, Ma è in un torneo che si tiene ad Algarve nel 2019 con che mette in mostra tutto il suo talento, con addosso la maglia dell’Argentina Under 16. Matias, all’epoca, non può ancora firmare un contratto da professionista, ma su di lui ci sono gli occhi di molti club europei. Il sogno diventa realtà per lui nel 2020, quando passa alla Juventus. Debutta in Primavera a ottobre e i numeri parlano da soli: cinque gol e cinque assist in 30 partite. Entra a far parte della Next Gen, ma, nella stagione 2022/23, Allegri decide di aggregarlo in prima squadra e lui riesce a ritagliarsi il suo spazio, giocando 19 partite, esordendo in Europa e trovando il primo gol in massima serie. Ma la storia è ancora lunga…
Nato nel 2001, Luis Henrique cresce nel Botafogo, esordendo anche in prima squadra. La svolta c’è nel 2020, quando si trasferisce in Francia, più precisamente al Marsiglia. I transalpini investono per lui otto milioni di euro, ma il brasiliano ha difficoltà ad ambientarsi e a mettere in mostra le sue qualità in un calcio totalmente diverso. Il calciatore torna dunque al Botafogo, dove realizza quattro gol e due assist, riuscendo a ritrovarsi un po’. Ed ecco che stavolta sembra pronto per la Ligue 1 e per l’Europa.
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Nonostante i buoni numeri e un certo feeling con Allegri, Soulé viene prestato al Frosinone. Una scelta sorprendente, ma l’argentino sfrutta l’occasione per crescere e e maturare. La sua avventura in Ciociaria comincia bene, con cinque gol nelle prime otto partite. Cala un po’ alla distanza, ma chiude comunque con 11 reti e tre assist. Numeri che non servono per evitare ai gialloblu la retrocessione, ma a puntare su di lui è la Roma, che investe circa 25 milioni. La partenza è complicata, per lui e per la squadra. Anche Soulé però usufruisce della cura Ranieri. L’ex Juve segna cinque gol, tra cui quello nel derby con la Lazio. Il resto è storia recente, con Gasperini che gli ha affidato le chiavi della trequarti. E lui che sta ripagando la sua fiducia.
Nel 2023 Luis Henrique torna al Marsiglia e per lui è l’inizio di un nuovo capitolo. 15 presenze e un gol sono un punto di partenza. La svolta però ha un nome e cognome: Roberto De Zerbi. Con lui l’ex Botafogo diventa titolare. E la doppietta all’esordio nella vittoria per 1-5 in trasferta contro il Brest fa capire il cambiamento. E, non a caso, i numeri parlano: 35 presenze stagionali, nove gol e dieci assist. Il resto è storia recente, con l’Inter che investe 23 milioni di euro più due di bonus. Al momento il brasiliano non stava trovando tantissimo spazio, ma un periodo di ambientamento era preventivabile.
Chi è più forte?
I due sono senza dubbio giocatori diversi. Soulé è un’ala pura, che può agire anche da trequartista. L’argentino ha tecnica sopraffina, velocità e dribbling. Da non dimenticare poi il suo mancino: non è un caso che, molto spesso, venga schierato a destra proprio per sfruttare il suo sinistro, sia nel tiro che al cross. La principale caratteristica di Luis Henrique è invece la duttilità. Il brasiliano può giocare come quinto, come terzino basso e come esterno offensivo. Molto abile nel saltare l’uomo nell’uno contro uno, grazie alla sua rapidità, sa sacrificarsi in fase difensiva e mettersi al servizio della squadra. Il giallorosso ha senza dubbio dimostrando qualcosa in più, mentre il nerazzurro deve ancora inserirsi nei meccanismi di Chivu. Ma occhio: certe stelle possono iniziare a brillare quando meno ce lo si aspetta.











