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Lazio: Sarri e il dilemma Tavares. Bologna: chi sulla fascia mancina?

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Nuno Tavares

Nuno Tavares ha commesso un errore gravissimo in occasione del derby. Il portoghese sembra essere la brutta copia del giocatore ammirato per gran parte dello scorso anno nella Lazio. La scorsa stagione, nella seconda parte, l’ex Marsiglia fu frequente vittima di infortuni che ne limitarono il rendimento. Tuttavia, nella prima parte con Baroni, il terzino fu devastante. La convivenza con i i metodi di Sarri non è invece iniziata nel migliore dei modi. Il tecnico gli chiede un lavoro differente che lo spinge a essere meno arrembante e più attento alla fase difensiva, ordini che mal si sposano con le caratteristiche del portoghese.

Lazio: Sarri-Tavares convivenza complessa

Il blocco del mercato della Lazio ha messo Sarri in difficoltà, perchè lo ha costretto a accettare in toto una rosa che non gli appartiene. Non è un mistero che, se la Lazio avesse potuto agire sul mercato, il tecnico avrebbe chiesto la cessione di Nuno Tavares. Le difficoltà di questa prima parte confermano che dal punto di vista tattico Tavares rischia di essere un problema. Sarri lo ha bocciato dopo 45 minuti, ma la questione è più grave. Il portoghese rappresenta un asset importante per il club biancoceleste e in questo modo rischia di svalutarsi. Sta al tecnico riuscire a trovare il giusto compromesse tra le caratteristiche del giocatore e le sue esigenze tattiche. La Lazio non può permettersi di perdere in questa stagione un elemento capace comunque di fare la differenza quando accelera, come ha dimostrato con Baroni. Sarri è chiamato a risolvere un rebus fondamentale per il proseguo della stagione.

Italiano: chi è l’erede di Ndoye?

Il Bologna continua a interrogarsi su chi sarà l’attaccante mancino titolare di questa stagione. Italiano fin qui ha utilizzato Bernardeschi, Cambiaghi e Dominguez. In lista d’attesa c’è ancora Rowe, in teoria preso proprio per quel ruolo. La mancanza di stabilità su quella fascia è uno dei motivi delle difficoltà di inizio stagione dei felsinei. A Italiano piace molto Cambiaghi, ma l’ex Atalanta ha ancora pochi gol in canna per poter essere decisivo. Il problema attuale della squadra è proprio quello: mancano le reti. In campionato appena 3 gol, due di Orsolini e uno di Castro. Troppo poco per una squadra che coltiva ambizioni. Ecco perchè il tecnico è cambiato a trovare una soluzione a una situazione che non può protrarsi oltre.

Davide Luciani   

 

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