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Pagelle Calciomercato Juventus: coperta corta e tante incognite

I bianconeri hanno operato molto in uscita, ma, in entrata, hanno fatto pochino. Tudor si ritrova una coperta cortissima con giocatori che sono passati dall’essere fuori progetto a essere reintegrati per mancanza di idee.
Mercato molto deludente il primo di Comolli. Il dirigente si è dimostrato inadeguato a guidare una squadra del livello della Juventus, alimentando i dubbi che il suo arrivo si portava dietro. L’operazione Costa-Joao Mario è la cartina da tornasole di tale difficoltà. Svendere un talento del 2003 preso sei mesi prima per un anonimo connazionale, considerato un onesto mestierante e nulla più, aveva già dato le dimensioni delle capacità del dirigente francese. La pantomima Conceiçao, trattato per un mese per ottenere lo sconto e pagato di più dilazionandone il pagamento, ha confermato i dubbi. Comolli poi ha continuato disintegrando per degli spicci la fascia destra e non acquistando un centrale difensivo che serviva come il pane. Inspiegabile anche la cessione di Douglas Luiz, che Tudor e stava provando a recuperare, per avere un enorme buco a centrocampo.
Unica cosa buona fatta è la cessione di Gonzalez con conseguente acquisto di Zhegrova, mentre i 40 milioni per Openda (acquistato all’ultimo dopo tre mesi a trattare Kolo Muani) sono da valutare, dato che il belga non ha le caratteristiche del francese. Tudor a inizio stagione aveva chiesto tre acquisti e ne è arrivato uno, David, dato he il mercato della Juve è stata fatta tutta in sostituzione di giocatori usciti. Fa eccezione appunto il canadese, preso a zero, in sostituzione di Vlahovic che il prossimo anno partirà a zero. In tutto ciò la Juve si ritrova quattro giocatori in scadenza (Rugani, Kostic, McKennie e Vlahovic), di cui due palesemente tappabuchi “per disperazione”. Sarà tosta per Tudor tenere a galla una barca appesa a Bremer e Yildiz, senza alternative di valore.











