Connect with us

La Caduta degli Dei

Cissé, un palo come segno del destino?

La carriera di Djibril Cissé tra gol, infortuni e un destino segnato da quel palo nel derby con la Lazio

Pubblicato

|

La carriera di Djibril Cissé tra gol, infortuni e un destino segnato da quel palo nel derby con la Lazio

Il nome di Djibril Cissé non è certo un nome qualsiasi. Gli appassionati del calcio non possono non avere ricordi legati all’attaccante francese. Il pensiero va però soprattutto ai tifosi della Lazio è a quel palo nel derby. Un legno che, ovviamente metaforicamente, ancora trema, ma che, allo stesso tempo, con il senno di poi, può essere preso come un vero e proprio segno del destino.

Un girovagare europeo e quel palo…

Classe 1981, la sua esplosione è avvenuta con l’Auxerre. Era il campionato 2000/2001 quando è diventato titolare e si è subito messo in mostra, dimostrando di essere uno dei più importanti talenti della Ligue 1. Nella stagione successiva ecco l’esplosione definitiva: 22 gol e titolo di capocannoniere. Nell’estate del 2004 la primissima svolta, con il passaggio al Liverpool. La frattura di tibia e perone non gli ha permesso di esser protagonista, pur segnando uno dei rigori nella finale, vinta, di Champions. Decisivo nella Supercoppa Europea con il Cska Mosca, nella seconda stagione in Reds, ha trovato continuità. Nonostante questo però gli inglesi non hanno continuato a puntare su di lui e per Djibril è cominciato una sorta di vero e proprio girovagare.

Il tutto è cominciato con il ritorno in Francia, precisamente in quel di Marsiglia. All’Olympique ha giocato ad altissimi livelli, come testimoniato dalle 37 reti in 78 partite in poco più di due stagioni. Breve esperienza al  Sunderland, per poi tornare a brillare in Grecia, al Panathinaikos, dove ha segnato a raffica, vincendo anche il titolo di capocannoniere. Ed ecco che, nell’estate del 2011, è arrivata la chiamata della Lazio. Il suo arrivo, oltre a quello di Klose, ha fatto sognare il popolo biancoceleste. La realtà però è stata ben diversa. Nonostante una partenza da sogno, con un gran gol a San Siro contro il Milan, il fatto che venga utilizzato come esterno lo ha penalizzato, tanto da relegarlo in panchina. La svolta sarebbe potuta arrivare nel derby contro la Roma. Un suo siluro, al volo, avrebbe regalato il trionfo, ma è stato il palo a dire di no. E là si sono infranti i sogni, con l’addio arrivato già nel gennaio 2012.

Le ultime avventure e il presente

Dopo la Lazio, ha indossato le maglie del QPR, dei qatarioti all’Al-Gharafa,dei russi del Kuban’ Krasnodar in Russia e del JS Saint-Pierroise nel campionato reunionista, senza mai lasciare il segno. L’ultima esperienza, dopo un primo ritiro annunciato nel 2015, è stata quella agli svizzeri del Yverdon, con 24 reti in 29 partita. Insomma, una chiusura alla Cissé, a cui bisogna aggiungere il non essere mai sceso in campo in l’AC Vicenza,  in quanto questo club, non essendo essa affiliato alla FIGC, non poteva a disputare il campionato. Dopo aver comunicato, nel 2019, un secondo ritiro dal calcio giocato, è tornato in campo nel 2021 con il Panathinaikos Chicago, squadra amatoriale statunitense, ma è rimasto solo due mesi, per poi appendere, stavolta, definitivamente gli scarpini al chiodo. Dopo ciò, Djibril ha avuto un ruolo nel Taxxi 4 e ha tenuto di sfondare nel mondo della moda e come dj. Ma il richiamo del pallone è stato fortissimo e oggi è preparatore offensivo dell’Auxerra, dove tutto era cominciato. Ma chissà se quel palo fosse entrato…. In molti lo pensano sulla sponda biancoceleste del Tevere.

 

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIOCO RESPONSABILE

BETCAFE24