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Neres vs Lang, le due armi del Napoli
Neres per la conferma, Lang per affermarsi in Serie A: il Napoli di Antonio Conte ha a disposizione due vere e proprie armi

Il Napoli è la regina del mercato. Tanti gli innesti in casa partenopea, con l’attacco che può vivere qualche cambiamento. Infatti l’arrivo di Lang può davvero creare una coppia interessante con Neres. Due armi importanti per Conte, che dovrà capire come usarla e come innescarle. Un faccia a faccia tra i due può senza alcun dubbio aiutare a rendere le idee un po’ più chiare. Non resta dunque che entrare nello specifico e nel dettaglio.
Tra Sudamerica, Olanda e Belgio
Classe 1997, Neres cresce nel San Paolo. L’esordio in prima squadra arriva nel 2016, ma le sue qualità emergono già nel settore giovanile, con cui, nel 2015, conquista sia la Copa Libertadores Under 20 che la Copa do Brasil Under 20. Nel 2017, passa all’Ajax, con l’investimento degli olandesi che è di quelli importanti: ben 12 milioni di euro. Dopo un anno di ambientamento, esplode nel 2018/2019. Infatti i Lancieri, sotto la guida di Ten Hag, arriva in finale di Champions. In una rosa dove spiccano De Ligt Tadic, De Jong e Ziyech, il brasiliano sa mettersi in mostra, segnando al Bernabeu contro il Real Madrid e offrendo prestazioni di altissimo livello. Questo è solo l’inizio, con un trasferimento in Cina che sfuma proprio all’ultimo e il passaggio allo Shakhtar.
Classe 1999, Lang passa per i settori giovanili di Feyenoord e Ajax, passando anche per Nantes e Galatasaray. Esordisce in prima squadra nel 2018 e dal 2019 viene aggregato definitivamente alla rosa. L’esordio in Champions e il rinnovo fino al 2021 sembrano essere l’inizio di una storia importante, ma nel gennaio del 2020 passa in prestito al Twente. Il campionato viene sospeso causa Covid ed ecco che per lui, a ottobre, comincia l’avventura ai fiamminghi del Club Brugge. Un importante step per lui che,durante la sua prima stagione in Belgio, segna 17 gol in 37 presenze, di cui 16 in campionato e uno in Champions League. Nella seconda annata, sono nove le reti, ma rimpolpa il tutto con 15 assist. L’ultima anno ritocca la doppia cifra, confermando la sua crescita.
L’Italia nel destino
L’avventura in terra ucraina di Neres in terra ucraina termina rapidamente a causa dello scoppio della guerra. Ed ecco che il brasiliano nell’estate del 2022, passa al Benfica. In Portogallo dà subito spettacolo, con 12 reti e 16 assist in 48 presenze. Il secondo anno, pur non essendo così entusiasmante, è comunque positivo (cinque reti e 10 assist in 35 presenze). A fare la differenza, in negativo, un infortunio al ginocchio. Il resto è storia recente e parla del suo passaggio al Napoli, arrivato la scorsa estate. Con gli azzurri, dopo un inizio zoppicante, si prende la scena, con qualità, velocità e rapidità al servizio della squadra. E questo sembra davvero solo l’inizio. Paga qualche problema fisico, ma è comunque protagonista nello scudetto, con due reti e soprattutto sei assist. Ora serve confermarsi.
Nell’estate del 2023, Lang torna in Olanda per indossare la maglia del Psv. Nel primo anno a condizionare il suo rendimento e un problema alla coscia, ma riesce comunque a mettere la firma in calce nella vittoria in campionato, con quattro reti, e soprattutto in Supercoppa, dove segna il gol decisivo contro il Feyenoord. Ma è stata la scorsa stagione quella della consacrazione. A parlare per lui sono i numeri: 14 gol, di cui due in Champions e 12 assist tra campionato e Coppe. Ed è questo il biglietto da visita con si presenta al Napoli.
Chi è più forte
L’arma principale di Neres e l’essere di piede mancino e giocare a destra. Questo gli permette di sfruttare quest’aspetto, rientrando costantemente per tirare o crossare. Il brasiliano è un esterno di grande imprevedibilità, grazie alla sua rapidità, al suo dinamismo e alla sua capacità nell’uno contro uno senza scordarsi il suo tiro, molto spesso letale. Lang gioca invece a sinistra e ha tutti le caratteristiche per essere il tanto atteso sostituto di Kvara. Tecnica e spiccato fiuto del gol lo avvicinano al georgiano, ma non gli mancano velocità e dribbling. Insomma, Conte sembra aver trovato la sua coppia di esterni. A lui il compito di sfruttarli a dovere.








