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Inter, Thuram verso l’addio: c’è Højlund?

Il mercato è entrato nel vivo. Tante le voci che si rincorrono e che si susseguono, con alcuni rumors che diventano delle vere e proprie sorprese. Il riferimento è alla possibile cessione di Marcus Thuram, con le sirene della Premier che si fanno sentire sempre più forti. Ma su chi potrebbe puntare l’Inter come sostituto? Un nome caldo potrebbe essere quello di Højlund? Un faccia a faccia può chiarire le idee dalle parti di Appiano Gentile.
Francia vs Danimarca, ma non solo
Nato a Parma nel 1997, quando papà Lilian indossa la maglia dei gialloblu, Marcus Thuram cresce nelle giovanili del Sochaux. Ed è proprio con i transalpini che esordisce in Ligue 2 nel 2015. Ha solo 17 anni e per lui questi sono i primi passi nel calcio che conta. Il Guingamp, nel 2017, spende 600mila euro per lui, consentendogli così di approdare massima serie. Due anni importanti per l’attaccante che totalizza 72 presenze e realizza 17 gol. La svolta c’è nel 2019, quando approda in Bundesliga. Ad acquistarlo è il Borussia Moenchengladbach, che lo sceglie come sostituto di Thorgan Hazard. Sono nove i milioni investiti dai teutonici. Ed è l’inizio di una storia tutta nuova. Sotto la guida di Marco Rose, il francese raggiunge una grande maturità, diventando un giocatore imprescindibile. A parlare solo i numeri: in due annate, colleziona 79 presenze e segna 25 reti. Gioca la Champions nel 2020/2021, finendo nel girone dell’Inter e siglando persino una doppietta contro il Real Madrid.
Classe 2003, Rasmus Højlund nasce a Copenaghen e cresce nella squadra della sua città. Il debutto in prima squadra arriva appena 17 anni. Gioca e fa gol (due reti importanti sono quelle in Conference League). A fiutare le sue qualità è lo Sturm Graz, che, nel gennaio del 2022, lo porta in Austria. L’attaccante dimostra il suo feeling con il gol, con sei reti nelle prime 13 partite di campionato e tre in 5 gare nell’inizio di questa stagione. Numeri che portano all’interesse dell’Atalanta, che sborsa la bellezza di 17 milioni di euro per portarlo in Italia. Il gol non si fa attendere: il danese segna alla prima da titolare col Monza. Con la Dea Sono 34 le partite giocate, condite da dieci gol. Un anno comunque importante, che gli vale la chiamata del Manchester United, che investe la cifra monstre di 70 milioni di euro.
Serie A e Premier a confronto
La stagione 2021/2022 è la più sfortunata per Thuram, che subisce la rottura del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. L’anno dopo torna comunque in buone condizioni e tocca la doppia cifre, tra Campionata e Coppa. Nell’aprile del 2023 però il Borussia annuncia ufficialmente lo svincolo, non avendo trovato un accordo per rinnovare il contratto. A puntare su di lui è l’Inter. Il resto dunque è storia recente e di due importanti stagioni in nerazzurro, dove tocca la doppia cifra ed è grandissimo protagonista. La prima è tra i trascinatori che portano alla vittoria dello scudetto, come dimostrato dal gol nel derby contro il Milan, la sfida che vale il tricolore. Nell’annata che si è appena concluso dice la sua in Champions, segnando anche nella semifinale d’andata con il Barcellona. A fare da contorno la sua avventura in Nazionale, con cui ha partecipato ai Mondiali del 2022 e agli Europei del 2024.
Delusione: può essere descritta così l’avventura di Højlund al Manchester United. Nel suo primo anno parte in modo stentato, ma riesce a riprendersi, giocando un buon girone di ritorno. Ed è quest’ultimo a permettergli di toccare comunque le dieci reti, pur non rispettando le aspettative. L’anno scorso non riesce a trovare la sua dimensione in Premier League fa meglio in Europa League, totalizzando sei gol, pur perdendo la finale con il Tottenham. E ora il futuro non può che essere in bilico.
Chi è il più forte?
Ma chi è più forte tra i due? Sicuramente i sei anni di differenza si fanno sentire, con Thuram che appare più maturo. Versatilità, fisicità, velocità, accelerazione tecnica e senso del gol sono le caratteristiche del transalpino. Il nerazzurro sa segnare, ma anche mettersi a disposizione della squadra e far segnare i suoi compagni. Højlund è invece un centravanti puro, ma in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco. La sua altezza, 191 centimetri, gli permette di farsi valere nel gioco aereo, pur avendo anche una discreta tecnica e una grande capacità di attaccare la profondità. Insomma, due giocatori complementari e diversi. Ma chissà cosa accadrà in casa Inter.








