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Como senza limiti: tutto per stupire ancora

Un decimo posto che ha stupito in molti, ma che in realtà, con il senno di poi, può essere considerato come il risultato di una stagione di adattamento a una nuova dimensione. Un adattamento che ora è davvero perfettamente riuscito. Può essere descritta così la situazione del Como. Ed ecco che ora tutti si chiedono solo e soltanto una cosa: i lombardi possono essere la sorpresa della Serie A 2025/2026? Rispondere porta a sviscerare non poche questioni.
Un calciomercato da vero top club
L’estate è cominciata con Cesc Fabregas protagonista. L’allenatore spagnolo, dopo la bella stagione scorsa, è stato l’oggetto dei desideri di molti club. Infatti prima ci hanno provato la Roma e poi l’Inter. Insomma, non proprio due società qualsiasi. Eppure il 38enne ha saputo resistere e dire di no. Ovviamente tutto è dipeso dalla stessa dirigenza lariana, che non ha ceduto. Anzi, ha convinto l’ex centrocampista con un progetto chiaro, ben delineato e a dir poco ambizioso. E, nel giro di pochissimo tempo, si è passati dalle parole ai fatti. 112 milioni spesi e otto acquisti: serve davvero dire qualcos’altro per capire qual è, oggi, la realtà Como?
Il colpo più interessante, stando alle opinioni degli addetti ai lavori, è Addai, ala acquistata dall’Az Alkmaar per 14 milioni di euro. Un giovane talentuoso e un diamante da sgrezzare, ma che già in Olanda ha fatto intravedere non poche qualità. Altro acquisto di spessore è Kuhn, l’ala tedesca di 25 anni. 19 milioni versati nelle case del Celtic Glasgow. Un giocatore rapido, tecnico e che in Italia può davvero trovare la sua dimensione definitiva. Ma non è questo l’innesto più costoso. 25 sono infatti i milioni spesi per portare sulle rive del lago Baturina, fantasista croato di 22 anni, prelevato dalla Dinamo Zagabria, e ben 28 quelli messi sul tavolo per Jesus Rodriguez, 19enne ala sinistra proveniente dal Betis Siviglia.
Insomma, tecnica, fantasia, capacità di giocare negli spazi, abilità di muoversi tra le linee, gioventù e spensieratezza sembrano essere le parole d’ordine del nuovo Como. Non mancherà ovviamente anche quel tocco di esperienza, ingrediente inevitabile per creare un mix davvero interessante. A Fabregas il compito di amalgamare il tutto e di trovare la giusta ricetta. La sensazione però è che ora le cose, in quel di Como, inizino a esser fatte davvero sul serio. Investimenti, serietà e progetto a lungo termine: si può sognare l’Europa? Difficile dirlo così su due piedi, ma l’annata 2025/2025 sarà un bel test. Per tutti. E comunque con i lariani ci si dovrà inevitabilmente fare i conti.










