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Retegui, ma che fai? Nessuno può fermare il Psg

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Retegui

E anche questa seconda settimana di luglio è scivolata in modo rapido, ma di certo non si può dire indolore. Tra calciomercato e Mondiale per club, giunto al suo atto finale, gli spunti di riflessione sono tanti. E alcuni toccano anche dei punti molto delicati. E diventa più che lecito e logico chiedersi ma che cosa succede?

Il pensiero, come è fin troppo facile capire, va a Mateo Retegui. Sì, proprio il capocannoniere della scorsa Serie A, la punta di diamante dell’Atalanta e una delle pochissime certezze della Nazionale. L’attaccante ha infatti deciso di accettare la corte dell’Al Qadsiah. Una cessione che senza rimpolpa le casse degli orobici, che incassano 68 milioni, e anche quelle dell’italo-argentino: 80 milioni in quattro anni. Insomma, ancora una volta a contare sembra essere il denaro, molto di più dell’appeal del campionato. Il 26enne non è certo il primo a cedere alle lusinghe dei petrodollari, con gli esempi di giocatori nel pieno della carriera che potrebbe essere molteplici.

Il problema riguarda il nostro campionato, che perde via via giocatori e allenatori (vedere Inzaghi) di spicco e lo fa per palcoscenici che non sono certo quelli top. La questione riguarda poi persino l’Italia. Perché, come sottolineato anche da Gravina, la competitività del campionato conta. Potrà dunque Gattuso affidarsi ancora a Retegui dopo questa scelta? A rendere il tutto ancor più drammatico, o forse tragicomico, è che anche Moise Kean, l’altro attaccante della Nazionale, sta facendo i conti con le sirene arabe (a cercarlo è l’Al Hilal). Cederà anche a lui al richiamo? Il momento, per citare una frase simbolo, è a dir poco catartico. O probabilmente solo delicato.

A prendersi questa volta lo sfondo è il Mondiale per club. Applausi vanno fatti al Chelsea di Maresca, che, dopo aver vinto la Conference, senza alcun tipo di riflettore e di favori del pronostico, si è preso la finale, con un percorso netto e mettendo in mostra non pochi pregi. Dall’altra parte però c’è un Psg che appare a dir poco ingiocabile. Il 4-0 in semifinale con il Real è l’ennesima dimostrazione di come i francesi, a oggi, siano di un’altra categoria e di un altro livello. Questo, paradossalmente, potrebbe portare a rivalutare anche il 5-0 subito dall’Inter in finale di Champions. Ma non troppo. Già il calciomercato sta facendo troppe rivalutazioni…

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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