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Calciomercato Roma, sulle fasce spunta Dodo. La Lazio saluta Tchaouna
Tchaouna saluta la Lazio e vola in Inghilterra, la Roma invece punta Dodo ma prima deve fare plusvalenze entro giugno.

C’è sempre una doppia anima nel calciomercato romano. Quella della Roma, che cerca di muoversi con equilibrio tra ambizioni europee e vincoli di bilancio. E quella della Lazio, che invece si trova in pieno processo di rifondazione tecnica e identitaria dopo l’addio di Baroni e il ritorno in sella di Sarri.
Due binari paralleli, ma segnati da ostacoli simili: una rosa da sistemare, reparti da rinforzare e qualche certezza da cui ripartire. In mezzo, i limiti del Fair Play Finanziario e dell’indice di liquidità.

Dodo. Fonte foto: FantaMaster
Roma: idea Dodo per la fascia
A Trigoria il diktat è chiaro: prima si vende, poi si compra. E non è solo una frase fatta, ma una regola scolpita nel Financial Fair Play che continua a dettare l’agenda della società giallorossa. Thiago Pinto e Ghisolfi prima, Massara adesso sono tutti costretti a muoversi in un contesto in cui ogni spesa va calibrata, ogni investimento ponderato. Non a caso, tra le priorità in entrata ci sono gli esterni, ma solo se prima si riesce a trovare una sistemazione per Angelino, il cui affare con l’Al Hilal sembra ormai definitivamente saltato.
In attesa di sistemare i conti entro fine giugno, però, la fantasia del calciomercato viaggia. E propone, almeno per giornali e tifosi, il nome di Dodô, brasiliano classe ’98 della Fiorentina. Arrivato in viola nel 2022 dallo Shakhtar per 15 milioni, si tratta di un profilo incredibilmente interessante, capace di garantire spinta e qualità sulla corsia destra. Un’idea, più che una trattativa avviata, ma che racconta bene il tipo di giocatore cercato: esperienza in Serie A, margini di crescita, costo accessibile. L’alternativa resta Wesley, già accostato più volte, anche se il Flamengo spara alto: almeno 35 milioni. Intanto la Roma lavora anche sulle uscite: oltre ad Angelino, si cercano soluzioni anche per Kumbulla e Abraham, per liberare spazio salariale e ottenere qualche margine di manovra.

Tchaouna. Fonte foto Corriere dello Sport
Lazio: l’addio silenzioso di Tchaouna e un tesoretto da reinvestire
La prima uscita del mercato biancoceleste ha il volto di Tchaouna ed è un volto che in pochi, dalle parti di Formello, rimpiangeranno davvero. Arrivato con buone aspettative dalla Salernitana un anno fa, per 8 milioni di euro, l’ala francese non è mai riuscita a imporsi: né con le prestazioni, né con l’atteggiamento. Due gol e un assist in tutta la stagione, tanti mugugni da parte dei tifosi e un rapporto mai nato con la piazza. Il suo passaggio al Burnley, ormai praticamente ufficiale, si chiude a cifre tutto sommato positive per Lotito: 14 milioni più 3 di bonus (non facilissimi da raggiungere), una plusvalenza utile in tempi di magre e senza la zavorra dell’Europa a portare introiti.
Un affare che ha il sapore del bilancio più che della tecnica, ma che racconta bene il fallimento tecnico della passata stagione. Adesso però si è voltato pagina. E per Sarri servono giocatori veramente funzionali










