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Gli sfigati del lunedì

Spalletti ai saluti, il mercato che entra nel vivo: che weekend è stato

Qualcuno magari, dopo la fine del campionato, ha pensato a fine settimana un po’ più tranquilli ma, allo stesso tempo, anche noiosi, per chi fa del calcio una delle sue ragioni di vita.

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Luciano Spalletti

A ravvivare questo secondo weekend di giugno ci ha però pensato, nel bene e nel male, la Nazionale di Luciano Spalletti. La debacle in Norvegia ha portato all’esonero del commissario tecnico. E ora che si fa? A provare a fare chiarezza, come ogni inizio settimana che si rispetti. non può che essere la rubrica Gli sfigati del lunedì.

L’addio e la rottura con la Figc è stata annunciato dallo stesso allenatore in quella che è stata la sua ultima conferenza stampa. Il tecnico non ha nascosto la commozione e la delusione. Chiaro è che il suo progetto non sia mai sbocciato, con i risultati che parlano e con una discesa che, dopo, tutto sommato, un buon inizio, è sembrata quasi senza fine. Impossibile dunque non agire, o quantomeno non provarci. In ballo c’è un Mondiale, o meglio, il rischio di non parteciparvi per la terza volta consecutiva. Sarebbe davvero troppo. Sarebbe forse il colpo finale a un movimento in difficoltà. Ma ora che fare?

Al di là della ridda di voci e di nomi, l’errore che non si dovrebbe fare, specie in un momento come questo, è pensare che esistano salvatori e uomini con la bacchetta magica. Inutile non dire che il pensiero vada a Ranieri, con l’idea, o probabilmente la speranza, che il miracolo fatto a Roma possa ripetersi in azzurro. Certo, diventare commissario tecnico sarebbe per lui il coronamento della carriera e una sorta di vero e proprio premio. Rischi e insidie però di certo non mancano. Perché, come detto, in ballo c’è qualcosa di fondamentale per un Paese e un sistema intero. E la patata è davvero di quelle bollenti. Le alternative? Da Pioli a Cannavaro, passando per De Rossi, senza scordarsi del clamoroso ritorno di Mancini. Ma la strada pare essere scelta…

A fare da contorno, c’è un mercato che entra nel vivo. C’è un Inzaghi che ha salutato tutti e ha scelto i petrodollari, con un Inter che ha fatto una scelta coraggiosa prendendo Chivu. Sarà sufficiente conoscere l’ambiente per fare bene? Juric all’Atalanta è difficile da capire, se non per la continuità tattica con un Gasperini che, alla Roma, ha forse la chance di dimostrare di saper fare anche in una grande piazza. Insomma, il caldo è arrivato. Ma, anche sotto l’ombrellone, il calcio non ci abbandona.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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