La Caduta degli Dei
Kondogbia, una strapagata delusione
Il nome di Geoffrey Kondogbia non lascia certo indifferenti i tifosi dell’Inter: la sua è la storia di una strapagata delusione

Il nome di Geoffrey Kondogbia non può certo lasciare indifferenti. Per i tifosi dell’Inter è un vero e proprio tuffo nel passato, con un profilo che si inserisce in un elenco e una lista di delusioni che ha, troppo spesso, caratterizzato la storia nerazzurra. Quella del classe 1993 però è davvero un destino tutto da raccontare.
Grandi attese, una brutta fine
Fisicità, atletismo e grande tiro dalla distanza. Le sue caratteristiche sono state evidenti fin dalle primissime avventure, ossia quelle al Lens, al Siviglia e soprattutto al Monaco. Il calciatore è diventato una delle stelle della Ligue 1 2014/2015. Ed è stato per questo che si è scatenata una sorta di vera e propria asta di mercato, con protagoniste le due milanesi. Alla fine a portarselo a casa è stato l‘Inter. La cifra spesa è stata di quelle importanti: 31 milioni di euro più bonus. La prima stagione è stata a dir poco al di sotto delle aspettative. Kondogbia non è riuscito ad adattarsi e ad ambientarsi, nonostante le 30 presenze.
Qualcosa è leggermente cambiato nella seconda parte della stagione 2016-2017: qualche miglioramento, qualche maglia da titolare e i tifosi che hanno iniziato a intravedere qualche sua qualità nerazzurri. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata però la decisione di presentarsi agli allenamenti. Il centrocampista è diventato così bersaglio dei social, con Spalletti che non gli ha risparmiato critiche. Ed è dunque stata questa la fine di un’amore mai iniziato, fatto di sole 50 presenze e due reti, entrambe con il Torino.
Kondogbia oggi
Dopo la delusione in nerazzurro, Kondogbia ha cercato il riscatto con il Valencia. In Spagna il suo rendimento è stato più che discreto, nonostante qualche infortunio di troppo. 104 presenze e sette reti tra campionato e Coppe sono state comunque un bottino più che positivo. Ed è anche per questi numeri che è arrivata la chiamata dell’Atletico Madrid. Dal 2020 al 2023 ha giocato più di 90 partite, con Simeone che l’ha tenuto più di una volta in considerazione, pur avendo a disposizione un signor centrocampo. Il resto è storia recente e di un’avventura più che positiva al Marsiglia, dove ha indossato anche la fascia da capitano. Insomma, una carriera non da buttare, ma con una brutta macchia. Una macchia non da poco.











