Gli sfigati del lunedì
La Pasqua degli agganci e delle lamentele
Il weekend Pasquale di Serie A, con la 33esima giornata, stavolta può davvero essere quello che indirizza questo campionato?

Il weekend di Pasqua questa volta regala sorprese. E no, non ci si sta riferendo a quelle contenute dentro le uova di cioccolata. Sorprese che sanno di cambiamenti, di svolta e di campionato indirizzato. Sì, quest’anno, con questa Serie A, si è forse detto tante, troppe volte. Ma la 33esima giornata ha un sapore particolare. Probabilmente e ironicamente dato dalla festività.
Lo si è capito fin da subito che qualcosa di molto importante sarebbe successo. La vittoria del Napoli a Monza è state tutt’altro che scontata, come ci sarebbe potuti aspettare classifica alla mano. Anzi, a dirla tutta, a meritare qualcosa in più sarebbero stati i brianzoli, vivi e vivaci. Ma McTominay è l’uomo del destino dei partenopei, che comunque hanno il merito di non mollare mai e di provarci fino alla fine. Insomma, quella di Conte e una squadra tenace e testarda Ma, a proposito di destino, a decidere quello di questo campionato può davvero essere stato Riccardo Orsolini. Una sua gemma fa venire gli incubi all’Inter e fa volare il Bologna. Il ko dei meneghini significa aggancio degli azzurri e una classifica che ora si apre a qualsiasi scenario e qualsiasi pensiero. Ed è davvero difficile fare previsioni e pronostici.
Ma c’è spazio anche per la polemica. A scatenarla è Simone Inzaghi. Il motivo? Una rimessa. «Una rimessa vicino alla mia panchina è stata battuta quasi all’area tecnica del Bologna. Ma non è un alibi, dovevamo essere più bravi. Ma la squadra ha fatto quello che doveva fare. Una rimessa 13 metri avanti non può essere convalidata, quella precedente a quella finale intendo. Bisogna accettarla, ho parlato con la squadra ma non la accettavano. Hanno visto la rimessa battuta 12 metri più avanti e non va bene con due persone messe lì a controllare. Può esserci una svista, lo capiranno», queste le parole del tecnico nerazzurro. Insomma, un colpo al cerchio e una alla botte. O forse semplicemente le parole di chi sa che tutto si è ufficialmente e definitivamente riaperto, per di più avendo un calendario più complicato. Ora l’Inter dovrà gestire le energie tra campionato e coppe, Con un rischio beffa che non può non far parte dei pensieri dello stesso allenatore. Perché sì, ha inciso la stanchezza, ma anche qualche difetto di concentrazione e qualche errore (vedi Bisseck).
A chiudere il cerchio una lotta europea che vede, oltre a quello del Bologna, il colpo dell’Atalanta. Gli uomini di Gasperini tornano a vincere due partite di fila (non accadeva da dicembre), espugnando il campo del Milan. L’obiettivo Champions per i nerazzurri è un po’ più vicino. Sui rossoneri ormai c’è poco altro da dire, con i big che hanno, ancora una volta, deluso e un Conceiçao a dir poco nervoso, lamentoso e polemico. E tutto pare essere la storia di un amore mai nato. Il derby di Coppa Italia conterà, ma il futuro pare già scritto.









